Bruxelles (eu24news) – Un nuovo scandalo scuote le istituzioni europee con un’operazione condotta dalla Procura europea e dalla polizia belga che ha portato al fermo di Federica Mogherini ex Alto rappresentante dell’Unione e oggi rettrice del Collegio d’Europa dell’ambasciatore Stefano Sannino già segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna e del dirigente Cesare Zegretti responsabile di progetti formativi presso lo stesso Collegio Le accuse riguardano presunti casi di corruzione frode negli appalti e conflitto di interessi con particolare riferimento alla gestione dei fondi destinati alla nuova Accademia diplomatica europea ospitata a Bruges Gli investigatori sospettano che il Collegio abbia avuto accesso anticipato a informazioni riservate relative alla gara violando le regole di trasparenza e concorrenza Le perquisizioni hanno interessato sedi istituzionali e abitazioni private con il sequestro di documenti e materiale informatico Nel mirino anche l’acquisto da 3,2 milioni di euro di un edificio a Bruges nel 2022 poco prima che il Collegio ottenesse un finanziamento da 654.000 euro per ospitare l’Accademia L’ipotesi di violazione riguarda l’articolo 169 del Regolamento Finanziario UE che disciplina la correttezza degli appalti pubblici La vicenda rischia di avere un impatto significativo sulla credibilità delle istituzioni comunitarie e sul prestigio del Collegio d’Europa storicamente considerato un pilastro della formazione dei futuri funzionari europei Le indagini proseguono e gli sviluppi potrebbero aprire un nuovo fronte di tensione tra Bruxelles e gli Stati membri alimentando critiche sulla governance e sull’uso delle risorse pubbliche

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