Bruxelles (eu24news.eu) – La crisi migratoria a Ceuta continua a tenere alta l’attenzione delle istituzioni europee. Domani i ministri dell’Interno dell’Unione europea si riuniranno in una videoconferenza straordinaria per fare il punto sulla situazione e valutare una risposta comune alla pressione migratoria registrata nei giorni scorsi alla frontiera esterna dell’Ue. La riunione arriva dopo l’iniziativa promossa da Italia e Danimarca che hanno presentato una lettera, sottoscritta da 22 Stati membri, chiedendo un confronto urgente per rafforzare il coordinamento europeo nella gestione delle frontiere esterne. La richiesta è stata accolta dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha ribadito come il contrasto all’immigrazione irregolare richieda solidarietà tra gli Stati membri e una strategia condivisa.

La Commissione europea ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri e di consolidare gli strumenti comuni per la gestione delle frontiere esterne, migliorando la capacità dell’Unione di affrontare future emergenze migratorie.  Sul fronte politico resta acceso il confronto tra Madrid e alcuni governi europei; il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha chiesto un maggiore coinvolgimento dell’Unione nella gestione delle frontiere esterne, ricordando che la tutela dei confini europei costituisce una responsabilità condivisa e non può ricadere esclusivamente sui Paesi di primo ingresso. Nella lettera inviata alle istituzioni europee ha inoltre criticato le posizioni di chi ha ipotizzato misure nei confronti della Spagna legate allo Spazio Schengen, giudicandole contrarie allo spirito di solidarietà europeo.

Nel frattempo, il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha dichiarato che la situazione operativa a Ceuta sta progressivamente tornando alla normalità grazie agli interventi messi in campo dalle autorità spagnole. La riunione di domani sarà, dunque, un passaggio importante per verificare la capacità dell’Unione europea di definire una posizione condivisa sulla gestione dei flussi migratori e sulla tutela delle frontiere esterne in un contesto che continua a richiedere cooperazione tra gli Stati membri e risposte coordinate a livello europeo.


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