L’eurodeputata Ilaria Salis rischia il processo in Ungheria: la Commissione Affari Giuridici del Parlamento UE valuta la revoca dell’immunità. Tra diritto, politica e tensioni con Budapest, l’Unione è chiamata a una scelta cruciale.
Bruxelles (eu24news) – Il Parlamento europeo si prepara a esprimersi su una questione delicata: la possibile revoca dell’immunità parlamentare di Ilaria Salis, eurodeputata eletta con Alleanza Verdi e Sinistra. La richiesta è stata avanzata dalle autorità ungheresi, che intendono proseguire un procedimento penale nei suoi confronti per fatti risalenti al febbraio 2023, quando Salis non era ancora parlamentare.
Il quadro giuridico Secondo il regolamento del Parlamento europeo, l’immunità parlamentare non copre reati commessi prima dell’elezione, a meno che non vi sia un nesso diretto con l’attività politica. La Commissione Affari Giuridici (JURI), incaricata di esaminare la richiesta, ha ricevuto la documentazione da parte della procura ungherese e ha ascoltato le osservazioni della deputata. Il relatore del caso, Adrián Vázquez Lázara (PPE), ha annunciato l’intenzione di proporre la revoca, ritenendo che non sussistano motivi per mantenere l’immunità in questo caso.
Il contesto politico e istituzionale Salis ha espresso preoccupazione per l’equità del processo in Ungheria, denunciando una possibile “persecuzione politica” e sottolineando la mancanza di indipendenza della magistratura ungherese. Il Paese è da tempo oggetto di monitoraggio da parte dell’UE per presunte violazioni dello Stato di diritto, come dimostra l’attivazione dell’articolo 7 del Trattato sull’Unione europea.
Tuttavia, la procedura di revoca dell’immunità è di natura tecnica e non implica un giudizio di colpevolezza. In caso di approvazione, Salis manterrebbe il suo mandato parlamentare, ma il procedimento giudiziario potrebbe riprendere.
Prossimi passaggi Il voto in Commissione JURI è previsto per il 24 giugno. Successivamente, la decisione passerà all’aula plenaria del Parlamento europeo. Il dibattito si preannuncia acceso, con posizioni diverse tra i gruppi politici. Alcuni eurodeputati chiedono di valutare il contesto democratico del Paese richiedente, altri insistono sulla necessità di rispettare le regole dell’immunità senza eccezioni.
Il caso Salis rappresenta un banco di prova per le istituzioni europee, chiamate a bilanciare il rispetto delle procedure con la tutela dei valori fondamentali dell’Unione.
Scopri di più da eu24news
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.