Il Parlamento Europeo avvia il dibattito sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 e sul futuro budget della PAC. La proposta originaria della Commissione riduceva l’autonomia finanziaria della politica agricola, integrandola in un Fondo Unico insieme alla coesione e comportando un taglio stimato del 20%. Per attenuare le critiche, la Commissione ha presentato una versione rivista che mantiene il Fondo Unico ma introduce un obiettivo rurale. Secondo l’idea di Ursula von der Leyen, almeno il 10% delle risorse dei piani nazionali dovrebbe essere destinato ad agricoltura e aree rurali. La gestione passerebbe dagli enti regionali ai governi nazionali. Roberta Metsola ha definito le modifiche un passo avanti, pur riconoscendo che non risolvono i nodi centrali né aumentano in modo significativo le risorse per il settore. Le principali organizzazioni agricole contestano la riforma: Confagricoltura parla di una riduzione di almeno il 10% a prezzi correnti, mentre Coldiretti considera ancora valido il taglio del 20% e teme la fine della natura comune della PAC. Non è previsto un voto, ma il Parlamento conserva il potere di veto e potrebbe chiedere alla Commissione una nuova proposta.


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