Le borse europee hanno chiuso in calo il 9 giugno 2025, con gli investitori che attendono sviluppi dai colloqui tra Stati Uniti e Cina sui dazi e le restrizioni commerciali. Il vertice, ospitato a Londra, potrebbe rappresentare un punto di svolta per il commercio globale, con Washington pronta a negoziare l’eliminazione di alcune limitazioni all’export verso Pechino.

L’incertezza ha pesato sui listini europei:
Milano ha chiuso a -0,35%, mantenendosi sopra i 40.000 punti.
Francoforte ha registrato un calo dello 0,58%, mentre Parigi ha perso lo 0,28%.
Madrid e Londra hanno chiuso piatte, in attesa di segnali dal vertice.

A Piazza Affari, il settore bancario ha mostrato debolezza, mentre StMicroelectronics (+2,9%) ha brillato grazie al comparto tecnologico. Diasorin (+1,9%) ha beneficiato dell’approvazione di nuovi test diagnostici negli Stati Uniti, mentre Generali (-2,2%) ha sofferto in vista dell’assemblea di Mediobanca.

Secondo indiscrezioni, il presidente USA Donald Trump ha autorizzato il segretario al Tesoro Scott Bessent a negoziare la rimozione di restrizioni su prodotti strategici come motori a reazione, componenti aeronautici e software per la produzione di chip. Se confermato, questo passo potrebbe favorire il settore tecnologico e aerospaziale, con ripercussioni positive sui mercati globali.

Il petrolio ha registrato un lieve rialzo, con il WTI a 65,1 dollari al barile e il Brent a 66,9 dollari.
Il gas naturale ha chiuso in calo dell’1,7%, mentre l’oro si è mantenuto vicino ai massimi storici.
Sul mercato valutario, l’euro si è rafforzato a 1,1416 dollari, mentre il Bitcoin ha superato quota 108.000 dollari.

Gli investitori restano cauti, con i mercati in attesa di segnali concreti dai negoziati USA-Cina. Se il vertice porterà a un allentamento delle tensioni commerciali, le borse potrebbero registrare un rimbalzo nei prossimi giorni.


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