Francoforte (eu24news.eu) – Christine Lagarde lascerà la presidenza della Banca centrale europea il 7 febbraio prossimo, otto mesi prima della scadenza del mandato. Già avviata la procedura per individuare il successore: tra i nomi che circolano quelli dell’olandese Klaas Knot e dello spagnolo Pablo Hernández de Cos.
La Banca centrale europea si prepara a cambiare leadership in una fase particolarmente delicata per l’economia europea dopo che la presidente Christine Lagarde ha annunciato che lascerà anticipando di circa otto mesi la conclusione naturale del suo mandato. Una decisione comunicata ieri al Consiglio direttivo della Bce e al presidente del Consiglio europeo, António Costa, che ha confermato l’avvio immediato della procedura per individuare il successore. Non si tratta soltanto di un avvicendamento ai vertici di un’istituzione; la scelta del prossimo presidente della Bce avrà un peso negli equilibri economici e politici dell’Unione, considerato il ruolo centrale dell’istituto di Francoforte nella gestione della politica monetaria, nella tutela della stabilità dei prezzi e nella salvaguardia dell’euro.
Lagarde ha spiegato la propria decisione anche con la volontà di poter intervenire più liberamente sui grandi temi internazionali, andando oltre il perimetro delle competenze della Bce. Durante la conferenza stampa ha richiamato i vincoli di neutralità ai quali sono tenuti i vertici dell’istituzione, sottolineando che l’indipendenza della banca centrale comporta anche precisi limiti nell’espressione pubblica su questioni che non riguardano la politica monetaria.
“Lascio questa istituzione con un senso di buon lavoro fatto e una Bce pronta per il futuro”, ha dichiarato Christine Lagarde ringraziando tutto il Consiglio direttivo che le ha regalato, al termine del suo intervento, una lunga standing ovation. Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha riconosciuto il contributo della presidente uscente, ricordando gli anni segnati dalla pandemia, dalla guerra in Europa, dalle crisi energetiche e dagli shock inflazionistici. Secondo Costa, la sua leadership ha contribuito a preservare la stabilità e la resilienza dell’area euro. Ringraziamenti alla Lagarde sono arrivati anche dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Ora l’attenzione si sposta sulla successione alla guida della Bce. La nomina spetta al Consiglio europeo, sulla base della raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea e dopo aver consultato il Parlamento europeo e il Consiglio direttivo della stessa Banca centrale. In attesa delle candidature ufficiali, tra i nomi che circolano con maggiore insistenza, figurano quelli di Klaas Knot, ex governatore della banca centrale olandese, e di Pablo Hernández de Cos, già governatore della Banca di Spagna e attuale direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali. Due profili con esperienze di primo piano nel sistema finanziario europeo, ma con sensibilità diverse in materia di politica monetaria. La partita è dunque aperta: la scelta del nuovo presidente non riguarderà soltanto il nome destinato a raccogliere il testimone di Lagarde, ma anche gli orientamenti che guideranno la Bce nei prossimi anni in un contesto internazionale nel quale stabilità dei prezzi, crescita, competitività e tenuta dell’euro restano sfide strettamente intrecciate.
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