Latina (eu24news.eu) – La trasformazione digitale dell’industria automobilistica e il crescente peso dei dati nel settore della mobilità sono stati al centro dell’Assemblea generale di ADPA (European Independent Automotive Data Publishers’ Association), che ha riunito, a Latina nel Lazio, i principali operatori europei del mercato indipendente dei dati e dei servizi per l’automotive. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle sfide che attendono il comparto, in una fase in cui i veicoli sono sempre più connessi, digitali e caratterizzati da sistemi elettronici avanzati. Al centro del dibattito, temi come l’accesso alle informazioni tecniche, la disponibilità dei dati dei veicoli e la tutela della concorrenza nel mercato indipendente dell’assistenza e della riparazione.
Secondo le stime del settore, l’aftermarket automotive europeo e nazionale è chiamato ad affrontare una profonda evoluzione tecnologica che richiederà nuove professionalità e competenze sempre più specializzate. La domanda di tecnici qualificati in ambiti come la diagnosi elettronica, i sistemi ADAS, le motorizzazioni ibride ed elettriche e la gestione dei dati è infatti in costante crescita.
Nel corso dei lavori è stato presentato AIC – Automotive Innovation Center, un nuovo polo dedicato alla formazione automotive, sostenuto da un investimento di un milione e mezzo di euro. Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un modello di formazione continua e strutturata per l’autoriparazione indipendente, accompagnando l’evoluzione di una professione che si confronta sempre più con veicoli software-defined e tecnologie avanzate. “L’autoriparatore del futuro non è più soltanto un meccanico, ma un tecnico della mobilità chiamato a operare in un ecosistema digitale sempre più complesso”, hanno spiegato Fabrizio Olivier, titolare di Unit Holding, e Patrick Lo Pinto, amministratore delegato di Tekné Consulting.
Un ruolo centrale continua a essere svolto da ADPA, l’associazione europea che rappresenta gli editori indipendenti dei dati automotive e che opera per garantire un accesso equo alle informazioni tecniche dei veicoli. In un mercato sempre più guidato dai dati, la disponibilità delle informazioni necessarie alla manutenzione e alla riparazione rappresenta infatti una condizione fondamentale per preservare la concorrenza, la libertà di scelta dei consumatori e la competitività delle imprese. La sfida dei prossimi anni, per l’Europa e per l’intera filiera dell’automotive, sarà accompagnare la transizione tecnologica investendo sulle competenze, sulla formazione specialistica e sull’accesso ai dati, elementi destinati a diventare sempre più strategici per la mobilità del futuro.
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