Milano (eu24news) – L’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina sui dazi, annunciato nelle ultime ore, non ha avuto l’effetto sperato sui mercati europei. Nonostante le aspettative di un impulso positivo, le principali piazze finanziarie hanno registrato una giornata di scambi incerti, con Milano che ha chiuso praticamente invariata.
L’intesa tra Washington e Pechino, che prevede una riduzione progressiva delle tariffe imposte negli ultimi anni, è stata accolta con cautela dagli investitori. Il Ftse Mib ha archiviato la seduta con un lieve calo dello 0,07%, mantenendosi sopra i 40.000 punti. Tra i titoli più performanti, spicca Azimut, che ha guadagnato il 2,5%, mentre il settore bancario ha mostrato segnali contrastanti.
A livello internazionale, l’inflazione negli Stati Uniti ha registrato un valore inferiore alle attese, alimentando le speculazioni su un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Tuttavia, l’incertezza sulle politiche economiche globali ha frenato gli entusiasmi, lasciando i mercati in una fase di attesa.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha segnato un rialzo, con il Brent che ha superato i 68 dollari al barile, mentre il prezzo del gas è aumentato del 3%, complice la domanda energetica in crescita in Europa. Anche l’oro ha registrato un incremento, con il valore spot che ha raggiunto i 3.339 dollari l’oncia.
Gli analisti restano prudenti sull’impatto a lungo termine dell’accordo USA-Cina, sottolineando che la sua effettiva implementazione sarà determinante per influenzare i mercati nei prossimi mesi.
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