Consiglio - d'Europa

Bruxelles (eu24news) – Il Consiglio dell’Unione Europea ha ufficializzato l’adozione di nuove misure restrittive nei confronti di sei cittadini russi, ritenuti direttamente coinvolti nello sviluppo di armi chimiche legate alla morte del dissidente Alexei Navalny. Le analisi condotte sul corpo del politico, deceduto in una colonia penale russa, hanno rivelato tracce evidenti di epibatidina, una potente tossina. Tale riscontro ha indotto le autorità europee a concludere che il decesso sia stato provocato da un avvelenamento sistematico tramite questa sostanza.
I soggetti inseriti nella lista nera sono scienziati e ricercatori attivi nel settore militare. Tra i profili sanzionati figurano esponenti di primo piano del Centro Scientifico Signal, istituto specializzato nella sintesi di agenti chimici tossici, oltre a esperti dell’Istituto Statale di Ricerca per la Chimica e la Tecnologia Organica e docenti dell’Accademia Militare per la Difesa Radiologica, Chimica e Biologica. I provvedimenti approvati da Bruxelles prevedono il congelamento immediato dei beni finanziari sul territorio europeo e il divieto assoluto di viaggio all’interno dei confini comunitari, portando a trentuno il numero complessivo di individui colpiti dal regime sanzionatorio per le armi chimiche.


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