Bruxelles (eu24news.eu) – Nota stampa. In occasione dell’evento “Sbloccare il potenziale di innovazione dell’Europa: ecosistemi di ricerca e creazione di valore” svoltosi oggi presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, l’europarlamentare Letizia Moratti (PPE) e Presidente della Consulta nazionale di Forza Italia ha sottolineato l’urgenza di rafforzare gli ecosistemi europei dell’innovazione per colmare il divario tra eccellenza scientifica e impatto economico, anche attraverso la preziosa eredità lasciata a Milano da Expo Milano 2015.
“L’Europa è uno dei principali mercati globali dell’innovazione, con oltre 200.000 domande di brevetto ogni anno. Tuttavia, più della metà proviene da Paesi extraeuropei. Questo dimostra che, pur essendo altamente attrattiva, l’Europa fatica ancora a trasformare la propria eccellenza scientifica in innovazione su larga scala”, ha dichiarato Moratti.
Secondo Moratti, la principale criticità risiede nella frammentazione strutturale tra ricerca, infrastrutture, sistemi sanitari, industria, investitori e mercati, nonché nella limitata capacità di trasferimento tecnologico. “Per questo oggi parliamo di ecosistemi dell’innovazione: luoghi in cui scienza e industria collaborano per generare crescita concreta, attrarre capitali e valorizzare il talento”.
Nel suo intervento, Moratti ha richiamato l’esperienza di MIND – Milano Innovation District – modello italiano di ecosistema integrato nato dalla preziosa eredità di Expo Milano 2015. “MIND rappresenta la realizzazione di una visione costruita nel tempo, trasformare un grande evento in una piattaforma permanente di innovazione, capace di attrarre talenti, generare ricerca e creare occupazione. La lungimiranza di allora è ancor oggi un valore aggiunto straordinario”.
Al centro di questo ecosistema si colloca Human Technopole, infrastruttura di ricerca avanzata che oggi riunisce centinaia di scienziati internazionali impegnati nelle scienze della vita. “Il suo valore non è solo scientifico, ma sistemico: dimostra che anche in Europa è possibile attrarre e trattenere talenti e trasformare la conoscenza in innovazione scalabile”.
Moratti ha evidenziato come la competitività europea dipenda sempre più dalla capacità di costruire ecosistemi integrati, superando la logica dei singoli centri di eccellenza. “Dobbiamo passare da modelli frammentati a piattaforme coordinate su scala europea, in grado di connettere ricerca, industria e mercato lungo un’unica catena del valore”.
Un segnale concreto della crescente attrattività di questi modelli è rappresentato dalla presenza a Milano, nell’area che ospitò l’Esposizione Universale, di SkyDeck Berkeley, uno dei principali acceleratori al mondo, oltre a Human Technopole, Università Statale, Ircss Galeazzi e diverse imprese internazionali leader di settore. Guardando alle politiche europee, Moratti ha sottolineato il ruolo delle iniziative in corso, tra cui il programma Horizon Europe e le future proposte su innovazione e startup, oltre al prossimo European Research Area Act, “che rappresenterà un passaggio decisivo per rafforzare l’integrazione e superare le frammentazioni ancora esistenti. In Europa non basta produrre conoscenza: dobbiamo trasformarla in innovazione, crescita e lavoro. È in luoghi come questi che si costruisce la nostra competitività”, ha concluso Moratti. MIND è uno dei modelli più avanzati in questa direzione, e l’Europa deve avere la determinazione di proseguire su questa strada”.
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