Bruxelles (eu24news.eu) – La povertà in Europa non riguarda soltanto il reddito, ma anche la possibilità per le nuove generazioni di costruire il proprio futuro: è questo uno dei temi emersi durante i lavori della plenaria del Comitato economico e sociale europeo (CESE), che ha acceso i riflettori sulle disuguaglianze e sulla necessità di rafforzare le politiche a sostegno delle persone più vulnerabili. Ne abbiamo parlato con Nicoletta Merlo, responsabile delle politiche giovanili della CISL e presidente del Gruppo Giovani del CESE partendo dai disordini che, in questi giorni, stanno coinvolgendo diverse città europee, da Parigi a Milano.
Un altro dei nodi centrali riguarda la distribuzione delle risorse pubbliche tra le diverse fasce d’età. Secondo il CESE è necessario intervenire per riequilibrare gli investimenti destinati ai giovani, alle famiglie e agli anziani, evitando che le nuove generazioni restino in secondo piano nelle scelte di bilancio. Tra le questioni più urgenti da affrontare anche quella abitativa con affitti elevati e la difficoltà a trovare alloggi a prezzi accessibili che rischiano di ostacolare la mobilità europea, limitando le possibilità di trasferirsi per studiare o lavorare. Un problema che coinvolge sia gli studenti che i giovani lavoratori e che chiama in causa la capacità delle istituzioni europee e nazionali di accompagnare la mobilità con politiche abitative adeguate come dichiarato da Nicoletta Merlo ai nostri microfoni.
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