Strasbourg (eu24news) – During a plenary debate in Strasbourg, Members of the European Parliament marked World Cancer Day with a wide-ranging discussion on the state of cancer prevention, treatment, and survivorship across the European Union. Speakers from across the political spectrum underlined that cancer remains one of Europe’s leading causes of death, while stressing that many cases are preventable through effective public health policies.
The debate took place in a context of growing concern over inequalities in access to screening, diagnosis, and innovative treatments between and within Member States. Several MEPs pointed to the long-term impact of the COVID-19 pandemic, which delayed screenings and disrupted care pathways, potentially leading to later diagnoses and poorer outcomes for patients.
A strong emphasis was placed on prevention as the most cost effective and humane strategy to reduce the cancer burden. Measures such as promoting healthy diets and reducing exposure to environmental pollutants were repeatedly cited as areas where EU-level action can make a tangible difference. Education, particularly targeting young people, was also highlighted as a key tool in changing long-term risk behaviours.
Representatives of the S&D Group used the debate to reiterate their support for a patient-centred and socially just approach to cancer policy. The group stressed that Europe’s fight against cancer must not create “first and second class patients” based on income, geography, or social background. S&D MEPs called for stronger EU coordination to ensure equal access to high-quality prevention programmes, early screening, and affordable treatments in all Member States.
In line with this position, the political group welcomed the EU’s Beating Cancer Plan as a solid foundation but argued that its success will depend on adequate funding, binding targets, and close cooperation with national health systems. Particular attention was given to the needs of vulnerable groups, including low-income communities and cancer survivors facing long-term physical, psychological, and economic challenges.
EPP Group’s spokesman in the Parliament’s Committee on Public Health, Tomislav Sokol MEP, said in a statement: “On World Cancer Day, the EPP Group reaffirms its strong commitment to a Europe that protects life, promotes prevention, and invests in high-quality healthcare for all European citizens. Fighting cancer means supporting research and innovation, strengthening resilient health systems, and ensuring that patients and their families are never left behind. Our political responsibility is to turn solidarity into concrete action, so that every citizen, regardless of where they live, can count on timely care and effective treatments”.
The EPP Group reiterated its support for the right to be forgotten for people who have had cancer pointing out that this is a “historical EPP claim in the fight against cancer”. “We welcome – added Sokol – the Várhelyi European Commissioner for Health’s support for the right to be forgotten for people who have had cancer. This is a vital step toward ending discrimination against survivors and ensuring that overcoming cancer does not become a lifelong burden, but the beginning of a future built on dignity and equality”.
As the debate concluded, a broad consensus emerged on the need to turn political commitments into concrete action. World Cancer Day in Strasbourg served as a reminder that while progress has been made, sustained investment, solidarity, and prevention-focused policies are essential if Europe is to significantly reduce the human and social cost of cancer.
Traduzione:
Il dibattito del World Cancer Day mette in evidenza l’urgenza della prevenzione e dell’accesso equo alle cure in Europa
Strasburgo – Durante una sessione plenaria a Strasburgo, i deputati del Parlamento europeo hanno celebrato il World Cancer Day con un ampio confronto sullo stato della prevenzione, del trattamento e della sopravvivenza al cancro nell’Unione Europea. Gli interventi provenienti da tutto l’arco politico hanno sottolineato che il cancro resta una delle principali cause di morte in Europa, ricordando al tempo stesso che molti casi sono prevenibili attraverso politiche sanitarie efficaci.
Il dibattito si è svolto in un contesto di crescente preoccupazione per le disuguaglianze nell’accesso agli screening, alle diagnosi e ai trattamenti innovativi, sia tra gli Stati membri sia all’interno degli stessi. Diversi eurodeputati hanno richiamato l’attenzione sugli effetti a lungo termine della pandemia di COVID‑19, che ha ritardato gli screening e interrotto i percorsi di cura, con il rischio di diagnosi più tardive e risultati peggiori per i pazienti.
Forte l’accento posto sulla prevenzione, considerata la strategia più efficace e umana per ridurre il peso del cancro. Tra le misure citate con maggiore frequenza figurano la promozione di diete sane e la riduzione dell’esposizione agli inquinanti ambientali, ambiti nei quali l’azione a livello europeo può produrre risultati concreti. L’educazione, soprattutto rivolta ai giovani, è stata indicata come uno strumento chiave per modificare i comportamenti a rischio nel lungo periodo.
I rappresentanti del gruppo S&D hanno ribadito il loro sostegno a un approccio alla politica sul cancro centrato sul paziente e improntato alla giustizia sociale. Il gruppo ha sottolineato che la lotta europea contro il cancro non deve creare “pazienti di prima e seconda classe” in base al reddito, alla geografia o al contesto sociale. Gli eurodeputati S&D hanno chiesto un coordinamento europeo più forte per garantire pari accesso a programmi di prevenzione di alta qualità, screening precoci e trattamenti accessibili in tutti gli Stati membri.
In linea con questa posizione, il gruppo ha accolto con favore il Piano europeo di lotta contro il cancro, definendolo una base solida, ma ha avvertito che il suo successo dipenderà da finanziamenti adeguati, obiettivi vincolanti e una stretta cooperazione con i sistemi sanitari nazionali. Particolare attenzione è stata dedicata ai gruppi vulnerabili, comprese le comunità a basso reddito e i sopravvissuti al cancro che affrontano sfide fisiche, psicologiche ed economiche di lungo periodo.
Il portavoce del gruppo PPE nella Commissione parlamentare per la Sanità pubblica, l’eurodeputato Tomislav Sokol, ha dichiarato: «Nel World Cancer Day, il gruppo PPE riafferma il suo forte impegno per un’Europa che protegge la vita, promuove la prevenzione e investe in sistemi sanitari di alta qualità per tutti i cittadini europei. Combattere il cancro significa sostenere la ricerca e l’innovazione, rafforzare sistemi sanitari resilienti e garantire che i pazienti e le loro famiglie non vengano mai lasciati indietro. La nostra responsabilità politica è trasformare la solidarietà in azioni concrete, affinché ogni cittadino, ovunque viva, possa contare su cure tempestive e trattamenti efficaci».
Il gruppo PPE ha ribadito il proprio sostegno al diritto all’oblio per le persone che hanno avuto un tumore, definendolo una «storica rivendicazione del PPE nella lotta contro il cancro». «Accogliamo con favore – ha aggiunto Sokol – il sostegno del Commissario europeo per la Salute Várhelyi al diritto all’oblio per chi ha avuto il cancro. Si tratta di un passo fondamentale per porre fine alla discriminazione dei sopravvissuti e garantire che superare il cancro non diventi un peso per tutta la vita, ma l’inizio di un futuro fondato sulla dignità e sull’uguaglianza».
Al termine del dibattito, è emerso un ampio consenso sulla necessità di trasformare gli impegni politici in azioni concrete. Il World Cancer Day a Strasburgo ha ricordato che, nonostante i progressi compiuti, investimenti costanti, solidarietà e politiche orientate alla prevenzione restano essenziali per ridurre in modo significativo il costo umano e sociale del cancro in Europa.
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