Bruxelles (eu24news) – La tensione tra il governo ungherese e Ilaria Salis, europarlamentare dell’Alleanza Verdi-Sinistra, si intensifica. Salis, accusata in Ungheria di lesioni e associazione criminale per un presunto pestaggio di neonazisti durante il Giorno dell’Onore, ha evitato la prigione grazie alla sua elezione al Parlamento europeo. Da allora, non ha risparmiato critiche al governo di Viktor Orban, denunciando un grave deterioramento dello stato di diritto in Ungheria.

Il portavoce di Orban, Zoltan Kovacs, ha risposto duramente alle dichiarazioni di Salis, definendola un simbolo della corruzione del Parlamento europeo. Kovacs ha accusato la parlamentare di sfuggire alla giustizia e di condurre una campagna diffamatoria contro l’Ungheria. Ha inoltre criticato la Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento europeo per aver visitato Budapest senza un mandato ufficiale, descrivendo le loro azioni come politicamente motivate e prive di legittimità.

Salis, da parte sua, ha utilizzato i social per condividere le sue osservazioni sulla missione della Commissione Libe, sottolineando il deterioramento dello stato di diritto in Ungheria. Ha accusato il governo di Orban di limitare le libertà democratiche e di ostacolare la supervisione europea, ribadendo la necessità di un intervento per garantire la protezione dei diritti fondamentali.

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