Bruxelles – “In Commissione Occupazione e Affari sociali è stato approvato l’ennesimo sblocco di fondi per i lavoratori del comparto automobilistico, questa volta destinati alla svedese Northvolt, simbolo della transizione elettrica made in Brussels. È l’ulteriore conferma del fallimento di un modello ideologico che ha preferito rincorrere sogni ambientalisti irrealizzabili piuttosto che sostenere la nostra industria con realismo e pragmatismo”.
Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Francesco Torselli, commentando la crisi di Northvolt, produttrice di batterie per auto elettriche, che aveva raccolto oltre 13 miliardi di dollari di finanziamenti e che ora vede compromessa la sua missione.
“Northvolt – prosegue Torselli – doveva rappresentare l’autonomia strategica europea, ma si è rivelata dipendente da macchinari cinesi e incapace di reggere la concorrenza asiatica. Il risultato è un fallimento industriale con ricadute sull’indotto e sui lavoratori, mentre i produttori europei continuano a rivolgersi ai giganti sudcoreani e cinesi. L’Europa non può continuare a inseguire illusioni ideologiche: serve una vera politica industriale, non l’ennesima bandiera verde destinata a naufragare”.

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