UE, slitta al 2028 la classificazione dell’idrogeno nucleare: polemiche e dubbi

DiRedazione

15 Maggio 2025

Bruxelles (eu24news) – La Commissione Europea sta valutando di posticipare al 2028 la classificazione dell’idrogeno viola (o rosa), prodotto con energia nucleare, come combustibile low-carbon. Questa decisione, contenuta nel nuovo Atto Delegato sull’idrogeno low-carbon, ha sollevato critiche tra i sostenitori del nucleare, che considerano il rinvio un ostacolo allo sviluppo di questa tecnologia rispetto alle fonti rinnovabili.

Secondo quanto riportato da Reuters, Bruxelles prevede di avviare una consultazione pubblica nel 2026 per definire le regole entro luglio 2028. Emmanuel Brutin, Direttore Generale di Nuclear Europe, ha denunciato la dilazione come un vantaggio competitivo ingiustificato per l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, penalizzando quello di origine nucleare.

Il tema divide da tempo gli Stati membri: Francia, Polonia e Svezia spingono per il riconoscimento dell’idrogeno nucleare, mentre Germania e Danimarca si oppongono, sottolineando che ciò potrebbe distogliere risorse dall’espansione di eolico e solare. Anche Jorgo Chatzimarkakis, CEO di Hydrogen Europe, ha criticato la bozza del provvedimento, definendola basata su valutazioni ideologiche anziché scientifiche, escludendo alcune tecnologie come il waste-to-hydrogen e l’idrogeno blu.

La Commissione, in passato, si era dimostrata più aperta verso l’idrogeno ottenuto con steam reforming e CCS, come indicato nel Clean Industrial Act e nell’Action Plan on Steel and Metals. Tuttavia, il nuovo Atto Delegato sembra contraddire questa posizione, alimentando un acceso dibattito sulle strategie energetiche dell’UE.

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