Bruxelles (eu24news) — L’Unione Europea compie un importante passo avanti verso l’autonomia strategica nel campo delle risorse fondamentali per la transizione energetica e digitale. Con l’istituzione di un Registro Europeo per i Materiali Critici, le imprese saranno ora tenute a dichiarare con precisione la provenienza e la strategia di approvvigionamento per elementi chiave come litio, cobalto, terre rare e altri materiali indispensabili alla produzione di batterie, microchip, tecnologie verdi e difesa.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Critical Raw Materials Act, pensato per ridurre la dipendenza dell’Europa da fornitori extra-UE, in particolare Cina e altri Paesi politicamente instabili, promuovendo invece partnership sostenibili e catene di fornitura responsabili. Il nuovo registro permetterà di monitorare in tempo reale i flussi, mappare i rischi geopolitici e promuovere lo sviluppo di miniere, impianti di raffinazione e riciclo nel territorio europeo.
“La trasparenza è la base della sicurezza industriale europea,” ha sottolineato un portavoce della Commissione. “Con questo registro costruiamo le fondamenta per un’economia resiliente e sostenibile.”
Le imprese avranno inoltre accesso a incentivi per il reporting dettagliato e potranno partecipare a gare pubbliche solo se in regola con i requisiti del registro. Si prevede che questa misura rafforzerà la posizione dell’Europa nei settori high-tech e green, contribuendo nel contempo a una transizione energetica più equa e autonoma.
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