Bruxelles (eu24news.eu) – La Commissione europea ha annunciato la creazione ufficiale della Rete per la prevenzione degli abusi sessuali sui minori, un nuovo gruppo di esperti che sarà dedicato a contrastare in modo più efficace l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori, sia online che offline. L’iniziativa rappresenta un passo concreto nella strategia dell’UE per rafforzare la protezione dei minori, puntando sulla prevenzione come strumento essenziale per fermare i reati prima che si verifichino.

I dati parlano chiaro: almeno 1 bambino su 5 subisce violenza sessuale durante l’infanzia. Solo nel 2024, le piattaforme online hanno trasmesso oltre 20 milioni di segnalazioni di potenziale sfruttamento sessuale minorile, un dato in vertiginosa crescita rispetto al milione del 2010. Allarmante anche il fenomeno del grooming, l’adescamento online a scopo sessuale, aumentato di 12 volte negli ultimi tre anni, con forme di abuso sempre più gravi.

Le informazioni raccolte tramite sondaggi anonimi su chi accede a materiale pedopornografico online rivelano dinamiche preoccupanti: la maggior parte degli utenti vi è entrata in contatto accidentalmente durante l’infanzia, e anche se il 62% ha cercato di smettere, solo il 3% ha ricevuto aiuto. Più della metà (52%) teme di passare all’azione nella vita reale, mentre il 50% desidera fermarsi del tutto.

Per affrontare il problema alla radice, la nuova Prevention Network si baserà su un approccio multidisciplinare, integrato e globale. Due le linee di intervento principali: da un lato, la tutela dei minori e del loro ambiente, per ridurre i fattori di rischio; dall’altro, l’intervento preventivo su chi potrebbe rappresentare un potenziale pericolo o ha già commesso reati, per evitare nuove vittimizzazioni. Tra le attività della rete anche l’ideazione di campagne di sensibilizzazione e istruzione rivolte a minori, famiglie, educatori e potenziali autori di reati.

Al bando di selezione per trovare gli esperti che faranno parte della Rete possono candidarsi professionisti qualificati a titolo personale e organizzazioni attive nel campo della prevenzione dell’abuso sessuale sui minori, con competenze riconosciute sia online che offline.

Con questa iniziativa, la Commissione compie un passo decisivo per rafforzare l’azione europea contro gli abusi sui minori, ponendo le politiche di prevenzione al centro della propria strategia.


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