Bruxelles – L’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas, ha espresso profonda preoccupazione per il crescente riavvicinamento tra Venezuela, Russia e Iran, un’alleanza che minaccia la stabilità democratica in America Latina e i rapporti tra l’Ue e la regione. “Questo asse rappresenta un rischio per il partenariato con i Paesi dell’area”, ha dichiarato Kallas, evidenziando il ruolo del regime di Nicolás Maduro, mai riconosciuto dall’Ue come legittimo presidente.
Al centro delle inquietudini europee c’è la cooperazione militare e tecnologica tra i tre Paesi. L’Iran, già sotto accusa per aver fornito droni e tecnologia bellica alla Russia, starebbe ora estendendo la sua influenza in Sudamerica, con il Venezuela che ha autorizzato la costruzione di una base per la produzione di droni iraniani sul proprio territorio. Un’ escalation che l’Ue considera una minaccia diretta alla sicurezza regionale e globale.
Sebbene un intervento militare per rovesciare Maduro non sia sul tavolo, Bruxelles ha una strategia chiara: delegittimare il regime e indebolirne il consenso interno. “Dobbiamo sostenere le aspirazioni democratiche del popolo venezuelano, promuovendo la società civile e i diritti umani”, ha sottolineato Kallas, annunciando un piano che prevede il supporto agli oppositori del governo e una collaborazione rafforzata con partner internazionali e regionali.
L’Ue, che ha già imposto sanzioni contro Caracas e condannato l’assistenza industriale iraniana a Mosca, si prepara così a un’offensiva diplomatica e politica per contrastare questa “triplice alleanza”. Un’operazione che, secondo gli analisti, potrebbe segnare una nuova fase nella politica estera europea verso l’America Latina.
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