Bruxelles/Canberra (eu24news) – Il Parlamento Europeo esprime forte apprezzamento per la doppia intesa raggiunta oggi tra Unione Europea e Australia, la conclusione dei negoziati per l’accordo di libero scambio e l’adozione del Partenariato in materia di sicurezza e difesa. Due accordi che segnano un salto di qualità nelle relazioni tra i due partner democratici e aprono nuove opportunità in un mondo segnato da instabilità geopolitica.I principali eurodeputati coinvolti nei dossier hanno rilasciato dichiarazioni congiunte sottolineando l’importanza strategica del momento. «Stiamo rafforzando il nostro impegno nell’Indo-Pacifico su basi di fiducia reciproca», ha dichiarato David McAllister (PPE, Germania), presidente della commissione Affari esteri (AFET).
«Questo partenariato promuove una visione comune di maggiore cooperazione in sicurezza e investe nel multilateralismo e nei partenariati democratici solidi».Sul fronte commerciale, Bernd Lange (S&D, Germania), presidente della commissione Commercio internazionale (INTA), ha sottolineato: «In tempi di rivalità geopolitica e protezionismo, l’UE sceglie la cooperazione. Ampliare la rete di partner affidabili è una necessità economica e geopolitica. È fondamentale che Parlamento e Consiglio si esprimano rapidamente su questo accordo»
.Seán Kelly (PPE, Irlanda), presidente della delegazione per le relazioni con Australia e Nuova Zelanda, ha parlato di «un nuovo inizio» che renderà più fluidi scambi commerciali, cooperazione politica e rapporti tra cittadini. «È tempo di inviare un segnale forte: libero scambio, multilateralismo e promozione della democrazia restano i pilastri delle nostre partnership».La relatrice permanente AFET sull’Australia, Željana Zovko (PPE, Croazia), ha evidenziato il valore del partenariato sicurezza per intensificare il dialogo sulla difesa, contrastare minacce ibride, cyber-attacchi e interferenze straniere.
«L’Australia è un partner chiave nell’Indo-Pacifico e questi accordi rafforzano i nostri comuni interessi regionali».Infine, il relatore permanente INTA Jörgen Warborn (PPE, Svezia) ha espresso soddisfazione per l’eliminazione dei dazi: «Le imprese risparmieranno, si aprirà un nuovo mercato e la competitività europea crescerà, offrendo maggiore scelta ai consumatori e stabilità in tempi di incertezza».
Dati economici e prossimi passiL’UE è già il terzo partner commerciale dell’Australia: nel 2025 gli scambi di merci hanno sfiorato i 47,2 miliardi di euro e quelli di servizi i 42 miliardi. L’accordo di libero scambio, i cui negoziati erano partiti nel 2018, rimuoverà la stragrande maggioranza dei dazi doganali, favorendo esportazioni europee di macchinari, prodotti farmaceutici, auto e beni di lusso, mentre l’Australia guadagnerà maggiore accesso per i suoi prodotti agricoli e minerari (inclusi minerali critici strategici).
Dopo la revisione legale e la traduzione in tutte le lingue ufficiali UE, l’accordo passerà al vaglio del Parlamento Europeo (che dovrà dare il proprio consenso) e dei governi nazionali. Il partenariato sicurezza e difesa, negoziato a partire dal giugno 2025, istituisce invece un quadro strutturato per collaborazione in industria della difesa, cybersecurity, lotta al terrorismo e contrasto alle minacce ibride.
L’UE ha già siglato accordi analoghi con Giappone, Corea del Sud, Canada e India.In un contesto di competizione tra grandi potenze e ridefinizione delle catene globali del valore, l’intesa di oggi rafforza il fronte delle democrazie liberali e riduce la dipendenza da fornitori meno affidabili, segnando un chiaro segnale di impegno congiunto per un ordine internazionale basato sulle regole.
«Questo partenariato promuove una visione comune di maggiore cooperazione in sicurezza e investe nel multilateralismo e nei partenariati democratici solidi».Sul fronte commerciale, Bernd Lange (S&D, Germania), presidente della commissione Commercio internazionale (INTA), ha sottolineato: «In tempi di rivalità geopolitica e protezionismo, l’UE sceglie la cooperazione. Ampliare la rete di partner affidabili è una necessità economica e geopolitica. È fondamentale che Parlamento e Consiglio si esprimano rapidamente su questo accordo»
.Seán Kelly (PPE, Irlanda), presidente della delegazione per le relazioni con Australia e Nuova Zelanda, ha parlato di «un nuovo inizio» che renderà più fluidi scambi commerciali, cooperazione politica e rapporti tra cittadini. «È tempo di inviare un segnale forte: libero scambio, multilateralismo e promozione della democrazia restano i pilastri delle nostre partnership».La relatrice permanente AFET sull’Australia, Željana Zovko (PPE, Croazia), ha evidenziato il valore del partenariato sicurezza per intensificare il dialogo sulla difesa, contrastare minacce ibride, cyber-attacchi e interferenze straniere.
«L’Australia è un partner chiave nell’Indo-Pacifico e questi accordi rafforzano i nostri comuni interessi regionali».Infine, il relatore permanente INTA Jörgen Warborn (PPE, Svezia) ha espresso soddisfazione per l’eliminazione dei dazi: «Le imprese risparmieranno, si aprirà un nuovo mercato e la competitività europea crescerà, offrendo maggiore scelta ai consumatori e stabilità in tempi di incertezza».
Dati economici e prossimi passiL’UE è già il terzo partner commerciale dell’Australia: nel 2025 gli scambi di merci hanno sfiorato i 47,2 miliardi di euro e quelli di servizi i 42 miliardi. L’accordo di libero scambio, i cui negoziati erano partiti nel 2018, rimuoverà la stragrande maggioranza dei dazi doganali, favorendo esportazioni europee di macchinari, prodotti farmaceutici, auto e beni di lusso, mentre l’Australia guadagnerà maggiore accesso per i suoi prodotti agricoli e minerari (inclusi minerali critici strategici).
Dopo la revisione legale e la traduzione in tutte le lingue ufficiali UE, l’accordo passerà al vaglio del Parlamento Europeo (che dovrà dare il proprio consenso) e dei governi nazionali. Il partenariato sicurezza e difesa, negoziato a partire dal giugno 2025, istituisce invece un quadro strutturato per collaborazione in industria della difesa, cybersecurity, lotta al terrorismo e contrasto alle minacce ibride.
L’UE ha già siglato accordi analoghi con Giappone, Corea del Sud, Canada e India.In un contesto di competizione tra grandi potenze e ridefinizione delle catene globali del valore, l’intesa di oggi rafforza il fronte delle democrazie liberali e riduce la dipendenza da fornitori meno affidabili, segnando un chiaro segnale di impegno congiunto per un ordine internazionale basato sulle regole.
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