La Commissione europea ha presentato una nuova proposta per rafforzare il quadro di sicurezza energetica dell’Unione europea, con l’obiettivo di rendere il sistema energetico europeo più resiliente di fronte a crisi geopolitiche, cyberattacchi e cambiamenti climatici.
La revisione del regolamento sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas naturale si inserisce nel più ampio contesto della transizione energetica e della strategia REPowerEU, puntando a una maggiore solidarietà tra Stati membri e a una risposta coordinata alle emergenze. Gli Stati membri dovranno elaborare piani più dettagliati e coordinati per affrontare interruzioni dell’approvvigionamento.
In caso di crisi, l’assistenza tra Paesi sarà attivata automaticamente, senza necessità di accordi bilaterali.
Rafforzamento delle misure di sicurezza informatica per le infrastrutture energetiche critiche. Maggiore condivisione dei dati tra Stati membri e con la Commissione per anticipare i rischi. La proposta riflette le lezioni apprese dalla crisi energetica del 2022-2023, quando l’UE ha dovuto affrontare forti pressioni sui mercati del gas a causa delle tensioni geopolitiche. Con questo nuovo quadro, Bruxelles mira a consolidare la sicurezza energetica come pilastro della sovranità europea.
Kadri Simson, Commissaria per l’Energia, ha dichiarato: La sicurezza energetica non è solo una questione tecnica, ma una garanzia per la stabilità economica e sociale dell’Unione.
La proposta sarà ora esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Se approvata, entrerà in vigore nel 2026, con un periodo di transizione per l’adeguamento dei piani nazionali.

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