Bruxelles (eu24news.eu) – Due figure diverse, due percorsi politici differenti, ma entrambe profondamente legate alla storia europea dell’Italia: è nel segno del ricordo di David Sassoli e Silvio Berlusconi che si è svolta ieri a Bruxelles si è svolta una giornata particolarmente significativa per la politica italiana ed europea con la presenza del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Parlamento europeo. Una giornata costruita intorno a due momenti distinti ma accomunati da un tema: il ruolo dell’Europa e la necessità di una visione politica capace di guardare oltre l’immediato.

Il primo appuntamento è stato dedicato a David Sassoli, l’ex presidente del Parlamento europeo scomparso nel gennaio 2022. Alla presenza della presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, della famiglia di Sassoli e di numerosi rappresentanti delle istituzioni europee e italiane, è stato intitolato a Sassoli un edificio del Parlamento europeo. Tajani ha portato il saluto del Governo italiano, ricordando una figura con la quale, pur nella distanza politica, aveva condiviso una comune idea dell’Europa fondata sui valori, sulla solidarietà e sul rapporto con i cittadini.

“Non avevamo la stessa idea politica, ma credevamo entrambi in un’Europa dei popoli e della solidarietà”, ha sottolineato Tajani, richiamando anche il particolare significato di quel ricordo in una fase internazionale segnata da guerre ai confini dell’Unione e da nuove tensioni commerciali. Un messaggio che ha trovato un particolare valore simbolico proprio all’interno dell’Eurocamera, l’istituzione nella quale Sassoli aveva costruito gran parte del suo percorso politico europeo.

Nel pomeriggio, sempre al Parlamento europeo, Bruxelles ha invece ospitato “Silvio Berlusconi. 90 anni: una storia italiana”, iniziativa organizzata dalla delegazione italiana di Forza Italia per ricordare il fondatore del partito nel giorno in cui avrebbe compiuto 90 anni. A presentare l’appuntamento è stato l’europarlamentare Salvatore De Meo, che ha accolto il segretario nazionale di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani, insieme alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e al presidente del Partito Popolare Europeo Manfred Weber. La scelta di ricordare Berlusconi proprio nell’Eurocamera non è stata casuale; al centro dell’iniziativa la dimensione europeista e internazionale della sua esperienza politica, oltre al rapporto costruito negli anni con la famiglia del Partito Popolare Europeo.

Metsola ha ricordato Berlusconi come un uomo che ha segnato la storia politica italiana ed europea, sottolineandone la convinta visione europeista e il legame con valori quali libertà, dignità della persona, responsabilità, giustizia e solidarietà. Un’eredità che Tajani ha riportato direttamente alle sfide dell’Europa di oggi sottolineando la convinzione dell’ex presidente del Consiglio che Europa e America fossero indissolubilmente legate.

Ma è soprattutto guardando alle questioni oggi al centro dell’agenda europea che Tajani ha evidenziato l’attualità della visione di Berlusconi. Difesa europea e superamento del voto all’unanimità sono stati indicati come alcuni dei temi sui quali l’ex premier aveva espresso con forza le proprie convinzioni già negli ultimi anni della sua vita. Tajani ha poi ricordato che Berlusconi fu un grande sostenitore della difesa europea richiamando anche il suo ultimo intervento pubblico nel quale aveva insistito sul ruolo dell’Europa, sulla difesa comune e sulla necessità di superare l’unanimità.

Da qui la definizione scelta dal leader di Forza Italia: “Berlusconi ci ha lasciato la bussola”, una bussola che, nella lettura proposta da Tajani, coincide con una precisa idea dell’Occidente: libertà, centralità della persona, democrazia e legame transatlantico, con l’Europa chiamata a rafforzare il proprio ruolo e la propria capacità di agire.

A Bruxelles, dunque, il ricordo di Berlusconi è stato affidato non soltanto alla memoria della sua lunga esperienza politica italiana, ma anche alla sua dimensione europea, quella che lo portò nel 1999 ad aderire al Partito Popolare Europeo e che ancora oggi rappresenta uno dei riferimenti identitari di Forza Italia. E proprio la presenza di Salvatore De Meo, europarlamentare di Forza Italia e membro del PPE, ha dato all’appuntamento una particolare dimensione europea e territoriale. De Meo, che ha presentato l’evento, è da anni impegnato nelle istituzioni comunitarie e nei dossier legati al futuro dell’Unione, dalla riforma istituzionale alla difesa europea.

Una giornata, quella di Bruxelles, che ha così riunito memoria e presente della politica italiana in Europa: da una parte Sassoli, ricordato attraverso i valori della solidarietà e dell’Europa dei cittadini e dall’altra Berlusconi richiamato attraverso la sua visione europeista, atlantista e liberale. Due storie politiche differenti, ma entrambe consegnate alla memoria dell’Eurocamera e, attraverso di essa, alla storia dell’Italia dentro l’Unione europea.


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