RUSSIA PARLIAMENT ELECTIONS

Strasburgo (eu24news.eu) – Il Parlamento europeo prende una posizione netta sulle elezioni della Duma in Russia dello scorso settembre. Con una risoluzione approvata oggi gli eurodeputati hanno respinto il voto definendolo privo dei requisiti di libertà e correttezza democratica. Il testo è stato approvato con 482 voti favorevoli, 41 contrari e 39 astensioni. La risoluzione del Parlamento arriva dopo il voto che ha rinnovato la Duma per il quinquennio 2026-2031 e critica duramente le modalità con cui si sono svolte le elezioni. Secondo gli eurodeputati, la consultazione si è tenuta in un clima di paura e repressione, con forti limitazioni al pluralismo politico, alla libertà dei media e alla possibilità per gli oppositori del governo di partecipare alla competizione elettorale. I risultati ufficiali avevano consegnato alla Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin, 349 dei 450 seggi della Duma, confermandone la maggioranza costituzionale. L’affluenza ufficiale è stata indicata al 59,8%. Il Parlamento europeo richiama però le numerose contestazioni sulle modalità di svolgimento del voto e sull’assenza di osservatori internazionali indipendenti riconosciuti.

Un punto particolarmente delicato riguarda i territori ucraini temporaneamente occupati. Il Parlamento europeo contesta infatti lo svolgimento delle cosiddette elezioni russe anche nelle aree occupate di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson, sottolineando che il voto organizzato dalla Russia in questi territori non può essere considerato legittimo. La posizione si inserisce nel più ampio quadro europeo di non riconoscimento delle modifiche territoriali derivanti dall’aggressione russa contro l’Ucraina. Il Parlamento UE, inoltre, denuncia la progressiva riduzione dello spazio democratico in Russia e chiede attenzione alla situazione della società civile e dei prigionieri politici. Nel mirino anche l’esclusione di forze politiche contrarie alla guerra come Yabloko, partito che aveva inserito nel proprio programma un esplicito appello alla pace.

La risoluzione approvata oggi si inserisce così nel confronto più ampio tra l’Unione europea e Mosca, in una fase nella quale la guerra in Ucraina continua a rappresentare uno dei principali dossier di sicurezza e politica estera per l’Europa.  Con il voto di oggi, il Parlamento europeo ribadisce quindi che la questione non riguarda soltanto il risultato delle urne, ma il funzionamento democratico delle istituzioni russe e il rispetto del diritto internazionale nei territori ucraini occupati.


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