Bruxelles – Una lettera congiunta firmata da numerosi gruppi della società civile e organizzazioni per i diritti dei consumatori – tra cui BEUC, Article 19 e Mozilla – è stata inviata lunedì alla Commissione Europea per sollecitare l’adozione di nuove norme sulla responsabilità civile legata all’uso dell’intelligenza artificiale.
La richiesta arriva in un momento delicato, dopo che Bruxelles ha deciso di ritirare la proposta originaria sull’Ai Liability Directive (AILD) per mancanza di un accordo prevedibile tra i legislatori. La proposta, presentata nel 2022, puntava a fornire ai consumatori un percorso armonizzato per ottenere risarcimenti in caso di danni causati da sistemi di intelligenza artificiale.
I firmatari sottolineano che il vuoto normativo rischia di creare disparità tra cittadini dei diversi Stati membri, compromettendo la fiducia nel settore. “L’Ue ha bisogno di un quadro giuridico che garantisca risarcimenti equi e semplici per tutti, indipendentemente da dove si trovino”, si legge nella lettera indirizzata alla commissaria europea Henna Virkkunen e al commissario per gli affari dei consumatori Michael McGrath.
Il tema sarà discusso il 9 aprile dalla Commissione Affari Legali del Parlamento Europeo, ma il futuro del dossier resta incerto. La Commissione Europea ha infatti annunciato l’intenzione di ritirare ufficialmente la proposta entro agosto, lasciando in sospeso un ambito chiave della strategia digitale europea.
Un’assenza normativa che preoccupa sempre più cittadini, esperti e associazioni: l’Europa può permettersi di lasciare indietro i diritti nella corsa all’Ai?
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