Strasburgo (eu24news) – Tornano a protestare le organizzazioni agricole contro le politiche dell’Ue. Stamani gli agricoltori hanno occupato con i loro trattori la strada antistante al Parlamento europeo di Strasburgo per chiedere l’abolizione degli strumenti ETS e CBAM.
Per quanto riguarda gli ETS, si tratta di un sistema di scambio delle quote di emissione di CO2. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni inquinanti facendo pagare di più alle industrie che ne producono in maggiori quantità. Il meccanismo si basa su un limite massimo di emissioni consentite, che viene abbassato progressivamente ogni anno. Le imprese devono quindi diminuire il proprio impatto ambientale oppure acquistare quote aggiuntive da aziende più efficienti e meno inquinanti. Il CBAM è invece il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere. È uno strumento introdotto dall’Ue che si applica alle importazioni di beni ad alta intensità di carbonio provenienti da Paesi extra-Unione. Il suo obiettivo è evitare che gli sforzi compiuti dall’Europa per ridurre le emissioni, attraverso il sistema ETS, vengano compromessi da produzioni delocalizzate in Stati con regole ambientali meno rigorose.
“Oggi a Strasburgo chiediamo all’Europa di mettere in piedi un piano che tuteli non solo l’industria, ma anche gli agricoltori – ha detto a EU24news Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte -. Agricoltori che in questo momento sono frustrati dai costi di produzione elevati soprattutto a causa dell’aumento dei fertilizzanti dovuto all’aumento della tassa CBAM ed ETS. Chiediamo l’abolizione di queste due tasse”.
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