Bruxelles (eu24news.eu) – La Commissione europea ha annunciato il pagamento della settima rata del PNRR all’Italia, pari a 18,3 miliardi di euro4,6 miliardi in sovvenzioni e 13,7 miliardi in prestiti – riconoscendo il rispetto degli obiettivi concordati a livello comunitario.

Il giudizio positivo premia in particolare la Legge Annuale sulla Concorrenza 2023, che rafforza le gare pubbliche e la supervisione nei settori strategici, come quello autostradale. Tra i risultati apprezzati da Bruxelles figurano anche il miglioramento dell’accessibilità ferroviaria per passeggeri con disabilità e mobilità ridotta, grazie alla ristrutturazione di dieci stazioni nel Sud Italia, e l’aumento della capacità di distribuzione di energia rinnovabile di 1.848 megawatt, attraverso nuove sottostazioni, l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti e il potenziamento della rete elettrica.

La soddisfazione del Presidente del Consiglio

Si tratta di un risultato importante – ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – che conferma l’efficacia del lavoro svolto in questi mesi con determinazione, serietà e spirito costruttivo. Avanti così, per un’Italia sempre più forte e protagonista”. Con questa nuova tranche le risorse europee già garantite all’Italia salgono a circa 140 miliardi di euro, pari al 72% dei 194,4 miliardi complessivi del Recovery Fund destinati al nostro Paese. La settima rata, riscossa come previsto nel 2025, conferma il percorso di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che continuerà nei prossimi mesi con l’obiettivo di ottenere l’ottava tranche e avvicinarsi al completamento del programma.

 A cosa serviranno i nuovi fondi in arrivo

Tra gli obiettivi del Governo figurano numerosi investimenti strategici tra cui l’implementazione delle infrastrutture di trasmissione dell’energia elettrica (SA CO I.3 e Tyrrhenian link), il potenziamento della flotta di autobus e di treni a emissioni zero per il trasporto regionale, dei nodi metropolitani e dei principali collegamenti nazionali, la riqualificazione di molte stazioni ferroviarie, oltre a misure significative per la cybersicurezza e per una migliore gestione delle risorse idriche. Di particolare rilievo in campo della salute l’attivazione delle Centrali Operative Territoriali (COT), che hanno superato il target europeo delle 480 previste, il conferimento di 55.000 borse di studio agli studenti meritevoli meno abbienti per l’accesso all’Università, di 7.200 borse di dottorato nei settori della ricerca, della PA e della cultura e di 6.000 borse di dottorato innovative dedicate alle imprese.

 

 


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