Strasburgo (eu24news.eu) – Si apre oggi una delle plenarie più politiche di questo inizio 2026. Il Parlamento europeo entra in Aula con un’agenda che incrocia sicurezza, competitività economica, transizione climatica e gestione dei flussi migratori. Temi diversi, ma un filo comune: la ridefinizione del ruolo dell’Unione in uno scenario internazionale instabile e in un contesto interno segnato da pressioni economiche e sociali.  Il passaggio più simbolico arriverà domani mattina, quando gli eurodeputati discuteranno il rafforzamento della difesa europea. Non si tratta di un atto legislativo immediato, ma di un confronto politico su come consolidare la cooperazione militare e industriale tra Stati membri. La costruzione di una “Unione della difesa” resta una competenza condivisa in modo complesso tra livello nazionale ed europeo, ma il dibattito segnala un’accelerazione strategica che va oltre le formule diplomatiche.

Mercoledì, invece, l’attenzione si sposterà su competitività e costo della vita. In Aula è previsto il confronto con Consiglio e Commissione europea sulle misure per rafforzare il mercato unico e sostenere l’economia europea. Il nodo è noto: produttività, energia, innovazione e capacità industriale. Il Parlamento chiede strumenti concreti per evitare che il divario con Stati Uniti e Cina diventi strutturale. Sul fronte migratorio, domani è atteso il voto sul primo elenco UE dei Paesi di origine sicuri e sulle regole per definire quando un Paese terzo può essere considerato sicuro ai fini delle procedure di asilo. È un tassello operativo del nuovo quadro europeo su migrazione e asilo, con ricadute dirette sui tempi di esame delle domande e sulla gestione delle frontiere esterne.

Sempre in settimana l’Aula sarà chiamata a pronunciarsi su un obiettivo vincolante di riduzione del 90% delle emissioni entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. Il voto sul target climatico rappresenta una tappa intermedia verso la neutralità al 2050 e inciderà sulla futura architettura energetica e industriale dell’Unione. Si parlerà poi anche del meccanismo di salvaguardia legato all’accordo con il Mercosur pensato per proteggere i produttori europei da eventuali squilibri nelle importazioni agricole. Sono previste anche votazioni su nuove misure di sostegno ai produttori di vino e su strumenti di contrasto alle pratiche commerciali sleali nel settore agricolo.

La settimana si apre, inoltre, con il dibattito con la Presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, sulle priorità di politica monetaria e sul quadro macroeconomico dell’area euro; domani è atteso, invece, l’intervento, in seduta solenne, della Presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Annalena Baerbock. Accanto ai dossier economici e geopolitici, trovano spazio il piano d’azione contro il cyberbullismo, la strategia per ridurre la povertà entro il 2035 e un dibattito dedicato alla Giornata mondiale contro il cancro 2026. Una plenaria, insomma, che già dalle prime ore di oggi restituisce l’immagine di un’Unione chiamata a decidere su sicurezza, crescita e coesione sociale non con singoli provvedimenti isolati, ma con scelte chiare che andranno a defiire la direzione politica del prossimo decennio europeo.


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