Piano Casa, in arrivo il bando da 700 milioni per le case popolari

Renata Tomasini Guerrini

DiRenata Tomasini Guerrini

25 Agosto 2026

Roma (eu24news.eu/) – Recuperare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica che oggi non possono essere assegnati e rimetterli a disposizione delle famiglie: è questo il primo obiettivo operativo del nuovo Piano Casa che, già a partire dal prossimo mese di settembre, dovrebbe entrare nella fase dei primi bandi con una dotazione di 700 milioni di euro destinata al patrimonio di edilizia residenziale pubblica. La misura si inserisce nel programma straordinario previsto dal Piano Casa 2026, diventato legge con la conversione del decreto-legge 66/2026. Per il periodo 2026-2030 la legge prevede complessivamente 970 milioni di euro per interventi di recupero e manutenzione del patrimonio pubblico e sociale, con l’obiettivo di aumentare l’offerta di abitazioni disponibili.

Il primo intervento, secondo quanto anticipato, riguarderà gli alloggi ERP che non possono essere assegnati perché necessitano di lavori. Una scelta che punta a intervenire innanzitutto sul patrimonio già esistente, evitando che immobili pubblici rimangano inutilizzati mentre cresce la domanda di abitazioni a canone accessibile. Il secondo passaggio dovrebbe riguardare invece l’edilizia residenziale sociale, con ulteriori 270 milioni di euro. Il tema è particolarmente delicato perché il problema abitativo italiano non riguarda soltanto la disponibilità di nuove costruzioni. Una parte significativa della questione riguarda soprattutto la capacità di recuperare, finanziare e assegnare rapidamente gli alloggi pubblici che già esistono ma che, per condizioni manutentive o altre criticità, non sono oggi utilizzabili.

E il Piano Casa del Governo Meloni prova ad affrontare proprio questo nodo; la normativa prevede un programma straordinario di interventi sul patrimonio ERP e sociale e una ricognizione degli immobili pubblici non utilizzati, con un ruolo di coordinamento e monitoraggio affidato alla struttura prevista dal provvedimento. L’obiettivo complessivo dichiarato è ambizioso: circa 100mila abitazioni in dieci anni, attraverso il recupero del patrimonio esistente, l’edilizia sociale e la realizzazione di nuove abitazioni a prezzi o canoni calmierati. Adesso, però, la partita si sposta dai numeri alle procedure. Il passaggio decisivo sarà capire con quali criteri saranno distribuite le risorse, quali immobili verranno individuati e soprattutto in quanto tempo gli interventi potranno trasformarsi in alloggi effettivamente disponibili. Sul fronte dell’emergenza abitativa il vero indicatore non sarà soltanto quanto verrà finanziato, ma piuttosto quante case torneranno realmente disponibili e quante famiglie potranno finalmente entrarvi. È su questo terreno che il Piano Casa sarà chiamato a misurare la propria efficacia.


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