Bruxelles – Buone notizie per i vigili del fuoco volontari e la protezione civile in Europa: la riforma della direttiva europea sulle patenti di guida offre a queste forze d’intervento maggiore flessibilità e sicurezza giuridica. Uno dei cambiamenti più significativi è l’ampliamento della categoria relativa alla patente B – quella che permette la guida delle comuni autovetture – che ora consentirà di condurre veicoli d’emergenza fino a 5 tonnellate, a determinate condizioni.
“Questo è un progresso decisivo per i nostri vigili del fuoco volontari e per la protezione civile. La nuova regolamentazione assicura che il personale volontario possa intervenire più rapidamente ed efficientemente, senza essere ostacolato da inutili barriere burocratiche”, spiega l’europarlamentare sudtirolese Herbert Dorfmann (SVP/PPE).
L’ampliamento della patente B ai veicoli d’emergenza prevede, oltre il limite di peso fino a 5 tonnellate, ulteriori requisiti di sicurezza: i conducenti devono dimostrare almeno due anni di esperienza di guida e, a seconda delle disposizioni nazionali, sostenere un esame aggiuntivo o seguire un corso di formazione. In questo modo si garantisce che solo persone sufficientemente esperte possano condurre questi veicoli d’emergenza. Inoltre, è stato stabilito che, in caso di intervento di emergenza al confine tra due stati, non verranno imposte sanzioni o restrizioni, anche se le normative nei vari Stati membri dovessero differire. Ciò assicura che gli aiuti oltre confine non vengano ostacolati da regolamentazioni inutili.
“Nelle situazioni di crisi è necessario che l’aiuto sia tempestivo. Non possiamo permettere che le differenze nelle normative nazionali impediscano ai nostri soccorritori di salvare vite umane”, sottolinea Dorfmann. “Grazie a questa norma, le forze d’intervento in tutta l’UE potranno operare con meno ostacoli, è un vero punto di svolta per la protezione civile”.
Anche le ambulanze rientrano nelle nuove regole. “Con questa riforma mandiamo un chiaro segnale per una maggiore sicurezza e minore burocrazia nell’UE. Allo stesso tempo, agevoliamo le numerose volontarie e volontari che ogni giorno fanno un lavoro straordinario”, conclude Dorfmann.
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