Strasburgo (eu24news) – Il Parlamento Europeo ha aperto oggi la sessione plenaria del 14-17 settembre con un discorso della presidente Roberta Metsola incentrato su tre grandi emergenze: la crisi climatica, la violazione dei diritti umani nel mondo e la tutela della democrazia europea.
Nel suo intervento, Metsola ha ricordato le ondate di calore record e gli incendi devastanti che hanno colpito l’Europa durante l’estate, causando vittime e danni economici stimati in miliardi di euro. La presidente ha sottolineato la necessità per l’Unione Europea di rafforzare i propri sistemi di prevenzione e risposta di fronte a disastri naturali sempre più frequenti e intensi. Un passaggio particolarmente duro del discorso ha riguardato la condanna del regime iraniano. Metsola ha citato il caso delle sorelle Taraneh e Romina Rahimi, due adolescenti torturate e condannate rispettivamente alla pena di morte e a 25 anni di carcere, ribadendo l’impegno dell’Aula europea come voce di denuncia e solidarietà verso la popolazione iraniana. Sul fronte legislativo, la presidente ha sollecitato una rapida ratifica della nuova legge elettorale dell’Unione, che garantisce alle eurodeputate in gravidanza o in congedo di maternità di non perdere il diritto di voto. Il processo di ratifica è già stato completato da Bulgaria, Danimarca, Lussemburgo e Grecia.
La seduta di apertura è stata anche l’occasione per rendere omaggio a due figure storiche dell’europeismo: Emma Bonino, icona liberale italiana e instancabile difensora dei diritti umani, e Klaus Hansch, tra gli architetti della democrazia parlamentare europea. Tra i temi al centro dei lavori della settimana figurano inoltre il dibattito sulla repressione della comunità LGBTIQ+ in Turchia, i nuovi limiti sui residui di pesticidi e l’accelerazione del regolamento sul Sistema di Scambio delle Quote di Emissione (ETS) per il periodo 2026-2030. Infine, l’Aula ha trasmesso alla commissione giuridica le richieste, presentate da Spagna e Grecia, di revoca dell’immunità parlamentare per gli eurodeputati Alvise Pérez e Nikos Papandreou, a conferma dell’attenzione dell’istituzione verso trasparenza e rispetto delle regole democratiche.
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