Bruxelles (eu24news) – Al Parlamento europeo di Bruxelles si accendono i riflettori sulle sindromi PANS e PANDAS, disturbi neuropsichiatrici pediatrici a esordio acuto che colpiscono bambini e adolescenti, spesso con conseguenze profonde sul piano cognitivo, comportamentale e sociale.
L’iniziativa, promossa dall’eurodeputato Salvatore De Meo (FI) e organizzata dall’Associazione Genitori PANS PANDAS BGE OdV, ha riunito esperti internazionali, rappresentanti istituzionali e associazioni dei pazienti nella sede del Parlamento europeo di Bruxelles.
L’evento, dal titolo “PANS e PANDAS: un ponte tra scienza, assistenza sanitaria e politiche europee”, nasce con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza scientifica su queste patologie e richiamare l’attenzione delle istituzioni europee sulla necessità di garantire diagnosi tempestive, percorsi terapeutici adeguati e maggiore equità nell’accesso alle cure tra gli Stati membri.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, insieme a rappresentanti dei governi nazionali, del mondo medico-scientifico e delle associazioni familiari. Presente anche Olivér Várhelyi, commissario europeo per la Salute e il Benessere animale, il cui intervento ha confermato l’attenzione delle istituzioni europee verso le malattie rare e le patologie pediatriche ancora poco conosciute.
Nel corso della giornata si sono alternati neurologi, pediatri, immunologi e ricercatori provenienti da Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Svezia, Romania e Bulgaria, con focus sulle più recenti evidenze scientifiche relative all’infiammazione cerebrale, ai meccanismi autoimmuni e alle nuove prospettive terapeutiche.
“Le istituzioni devono prendere atto di queste due complesse malattie, estremamente limitanti per famiglie e ragazzi. L’Ue può e deve fare di più”, ha dichiarato De Meo a margine dell’incontro, sottolineando come la commissione Salute del Parlamento europeo abbia avviato un percorso di approfondimento sul tema. L’eurodeputato di Forza Italia ha inoltre evidenziato l’importanza di destinare risorse specifiche alle sindromi PANS e PANDAS e, più in generale, alle malattie rare all’interno del prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea.
Particolarmente significativo anche il contributo delle associazioni europee dei pazienti, che hanno portato all’attenzione delle istituzioni le difficoltà quotidiane affrontate dalle famiglie: dalla complessità diagnostica alla carenza di centri specializzati, fino alla necessità di un maggiore riconoscimento clinico e sociale della patologia.
L’appuntamento di Bruxelles rappresenta così un ulteriore passo verso la costruzione di una rete europea di ricerca, assistenza e supporto dedicata ai bambini affetti da PANS e PANDAS, con l’obiettivo di trasformare l’attenzione scientifica in risposte concrete per le famiglie.
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