Bruxelles (eu24news) – Nel quadro della missione ufficiale in Italia della Commissione Occupazione e Affari sociali (EMPL) del Parlamento europeo, la delegazione degli eurodeputati ha fatto visita oggi alla Comunità di San Patrignano, realtà tra le più rilevanti in Europa nel campo della prevenzione e del recupero dalle dipendenze e dell’inclusione sociale.
Alla visita ha partecipato anche Letizia Moratti, europarlamentare del PPE, Presidente della Consulta nazionale di Forza Italia e co-fondatrice della Comunità, insieme agli altri membri della delegazione EMPL: Liesbet Sommen (PPE), Isabelle Le Callennec (PPE), Chiara Gemma (Ecr), Elisabetta Gualmini (Renew), Estelle Ceulemans (S&D), Li Andersson (The Left).
Le dichiarazioni di Letizia Moratti. “San Patrignano dimostra che prevenzione e recupero non sono solo possibili, ma possono diventare percorsi strutturati di rinascita personale e professionale. Qui vediamo concretamente come dignità, lavoro e responsabilità possano restituire futuro a migliaia di giovani”, ha dichiarato Moratti.
“L’Europa oggi ha strumenti importanti sulla prevenzione e sulla sicurezza – ha continuato l’eurodeputata – ma manca ancora un pilastro forte sul recupero. L’esperienza di San Patrignano può contribuire a costruire politiche europee più complete, capaci di accompagnare le persone verso una reale reintegrazione sociale e lavorativa”.
Le motivazioni della missione EMPL a San Patrignano. La tappa a San Patrignano si inserisce in una missione più ampia della Commissione EMPL volta ad approfondire sul campo alcune delle principali sfide sociali europee quali inclusione, lavoro, lotta alle dipendenze e reinserimento socioeconomico delle persone vulnerabili.
In particolare, l’obiettivo della visita è analizzare modelli efficaci di comunità terapeutiche e programmi di lungo periodo che integrano riabilitazione, formazione professionale e inserimento lavorativo, elementi ancora poco strutturati nelle politiche europee.
San Patrignano rappresenta in questo senso un caso studio di riferimento. Una comunità residenziale gratuita, basata sul principio della “comunità come metodo”, che integra educazione, lavoro e responsabilità personale in percorsi pluriennali di recupero.
Un modello di riferimento europeo. Nel corso della visita, la delegazione ha approfondito il modello della comunità, che accoglie oggi quasi 900 persone in percorsi di recupero di lungo periodo, con un forte focus sulla formazione professionale e sull’autosufficienza economica attraverso attività produttive interne. Più di 27mila le persone accolte in Comunità dalla sua fondazione nel 1978.
L’esperienza di San Patrignano è inoltre riconosciuta a livello internazionale, è una Ong riconosciuta dalle Nazioni Unite, per i risultati ottenuti in termini di uscita dalle dipendenze e reinserimento lavorativo, nonché per il suo impatto sociale ed economico, pari a 3,28 euro di valore generato ogni euro investito.
Verso una politica europea più integrata. La missione EMPL punta a tradurre queste esperienze in indicazioni concrete per le politiche europee, in particolare nell’ambito della Strategia europea sulle droghe e dei programmi di inclusione sociale finanziati dall’UE.
La visita a San Patrignano rappresenta quindi un passaggio chiave per promuovere un approccio più integrato, basato su evidenze e buone pratiche, capace di coniugare salute, lavoro e coesione sociale a livello europeo.
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