Spalato (eu24news.eu) – Energia, sicurezza, Balcani e migrazioni sono i dossier al centro del vertice MED9 in corso a Spalato, in Croazia. Un appuntamento che riunisce i nove Paesi dell’area mediterranea dell’Unione europea e che guarda al Mediterraneo non soltanto come spazio geografico, ma come una delle aree strategiche per la sicurezza e la competitività europea.  Presente anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo António Costa.

Il confronto parte dalla necessità di rafforzare la sicurezza del Mediterraneo, mettendo insieme le diverse vulnerabilità che interessano il fianco Sud dell’Europa e le minacce provenienti da Est. Sul tavolo la protezione delle rotte marittime, delle infrastrutture strategiche e delle grandi connessioni tra Europa, Mediterraneo, Africa e Golfo. Un capitolo particolarmente rilevante anche quello dell’energia. Per l’Italia, il tema si intreccia con il dossier della competitività europea e con la necessità di garantire approvvigionamenti sicuri e prezzi sostenibili. Il Mediterraneo viene infatti considerato sempre più centrale anche per le infrastrutture e i collegamenti energetici che possono rafforzare la sicurezza dell’Europa. Altro punto chiave l’allargamento dell’Unione europea, con particolare attenzione ai Balcani occidentali. L’obiettivo indicato dall’Italia è mantenere credibile il percorso di adesione, legandolo ai progressi effettivamente compiuti dai Paesi candidati. Un tema che si inserisce anche nella più ampia strategia italiana per l’area adriatico-ionica: dal giugno 2026 l’Italia presiede infatti l’EUSAIR, la Strategia dell’Ue per la Regione Adriatica e Ionica, che comprende anche diversi Paesi dei Balcani occidentali.

Sul tavolo del MED9 anche il tema dei flussi migratori; secondo Meloni la priorità resta un approccio europeo che combini la protezione delle frontiere esterne, la collaborazione con i Paesi di origine e transito, il contrasto all’immigrazione irregolare e procedure di rimpatrio più rapide. La seconda parte del vertice sarà invece dedicata invece alla sostenibilità e alla crescita del Mediterraneo, con un confronto su blue economy, pesca, turismo sostenibile, investimenti e cooperazione regionale. L’obiettivo è individuare forme di collaborazione che permettano di tenere insieme tutela ambientale e sviluppo economico. Per l’Italia, in questo quadro, rientrano anche il Piano Mattei, il Patto per il Mediterraneo e i progetti di cooperazione energetica con la sponda Sud, tra cui il collegamento Elmed con la Tunisia.

Il vertice di Spalato arriva a poco più di due settimane dal prossimo Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre a Bruxelles e rappresenta quindi anche un passaggio di confronto in vista delle prossime decisioni dei leader dell’Unione. Sicurezza, energia, competitività, migrazioni e allargamento saranno tra i dossier destinati a rimanere al centro dell’agenda europea. Il Mediterraneo, ancora una volta, si conferma uno degli snodi attraverso cui l’Europa guarda alla propria sicurezza, ai rapporti con il vicinato e alle nuove sfide economiche e geopolitiche.


Scopri di più da eu24news

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.