Londra (eu24new)– Un tappeto rosso, la guardia d’onore, la parata in carrozza verso Buckingham Palace e un banchetto a Windsor con celebrità e vertici istituzionali. Il presidente francese e il neo-premier britannico Keir Starmer si incontrano in un momento delicato e strategico, con dossier cruciali sul tavolo: dai flussi migratori nel Canale della Manica alla proposta di una forza internazionale per la sicurezza in Ucraina, fino alla ricostruzione delle relazioni tra Regno Unito e Unione Europea dopo le ferite della Brexit.
La prima visita post-Brexit di un capo di Stato UE
La visita di Macron è la prima ufficiale di un capo di Stato dell’UE in Gran Bretagna dopo la Brexit, ed è indicativa del cambio di rotta voluto da Starmer. Il premier laburista, eletto appena un anno fa, vuole infatti voltare pagina rispetto agli anni di gelo tra Londra e Bruxelles, puntando su una ritrovata cooperazione bilaterale con Parigi. Da qui l’invito di Re Carlo III, che ha accolto Macron con tutti gli onori reali.
Migranti: verso un patto operativo tra Regno Unito e Francia
Al centro del vertice bilaterale, la questione più urgente: l’immigrazione illegale via mare. Nonostante gli accordi già siglati negli scorsi anni, nel 2024 sono state oltre 37.000 le persone arrivate nel Regno Unito attraverso la Manica, e nei primi sei mesi del 2025 il numero ha già superato quota 20.000, in aumento di circa il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La strategia di Starmer è chiara: colpire le reti di trafficanti che organizzano le traversate su piccole imbarcazioni, ma anche stringere un accordo con Parigi che preveda il rimpatrio dei migranti illegali in cambio di un corridoio umanitario regolamentato. Il piano prevede per ogni richiedente asilo irregolare riportato in Francia, un migrante regolare che Londra accetterebbe se legato da vincoli familiari o legittimi al Regno Unito.
Parigi, da parte sua, valuta una modifica delle norme sull’intervento marittimo, che oggi limitano l’azione della gendarmeria alle acque costiere così da potere intercettare i barconi già in fase di partenza.
Ucraina: Macron e Starmer uniti su una forza europea post-conflitto
Altro punto chiave della visita è il coordinamento sulla guerra in Ucraina. Entrambi i leader, pur con sfumature diverse, sostengono da mesi la proposta di una forza multinazionale europea pronta a intervenire in caso di cessate il fuoco. Il modello, delineato da Macron, prevederebbe truppe europee di peacekeeping supportate da garanzie statunitensi, come parte di un assetto di sicurezza che eviti nuove aggressioni russe.
Spazio, energia e AI: l’agenda tecnologica della nuova intesa
La rinnovata collaborazione tra i due Paesi non si ferma ai dossier geopolitici. Londra e Parigi lavorano anche a una cooperazione strategica in settori chiave come l’energia nucleare e lo spazio, in vista della creazione di una piattaforma di lancio congiunta nel Nord Europa.
Ma è sull’intelligenza artificiale che l’intesa potrebbe diventare più concreta: sia il governo britannico che quello francese sono favorevoli a una regolamentazione europea comune, in grado di promuovere la competitività rispetto a Stati Uniti e Cina, senza rinunciare ai principi etici e democratici. Già nelle prossime settimane è previsto un summit congiunto delle rispettive agenzie di AI.
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