Roma (eu24news) – Un fenomeno inquietante sta emergendo dalle indagini delle autorità europee: Teheran starebbe utilizzando organizzazioni criminali come braccio armato indiretto per colpire obiettivi israeliani ed ebraici sul territorio europeo, arrivando a coinvolgere minorenni e giovani vulnerabili nell’esecuzione materiale degli attacchi.
Tra le reti coinvolte spicca Foxtrot, gruppo criminale scandinavo fondato nel 2010 da un curdo svedese di origini iraniane, responsabile secondo le autorità di decine di omicidi e legato nel tempo a episodi di violenza tra bande e traffico di droga e armi nel Nord Europa. Con il passare degli anni, l’organizzazione avrebbe progressivamente allineato le proprie azioni agli interessi strategici di Teheran, arrivando a pianificare un attacco contro l’ambasciata israeliana a Stoccolma nel gennaio 2024, poi sventato dalle forze dell’ordine prima che gli ordigni esplodessero.
Sempre nel 2024, due adolescenti danesi avrebbero lanciato granate contro l’ambasciata israeliana di Copenaghen, coordinandosi proprio con la rete Foxtrot, colpendo però un edificio residenziale invece dell’obiettivo previsto. A questa banda si affianca Rumba, attiva anch’essa in Svezia, coinvolta in episodi simili come una sparatoria contro la sede diplomatica israeliana nella capitale svedese.
Il meccanismo individuato dagli inquirenti sarebbe piuttosto chiaro: Teheran non utilizzerebbe agenti diretti, ma pagherebbe organizzazioni criminali per compiere gli attacchi, riducendo così il rischio di conseguenze diplomatiche o militari dirette. Secondo gli esperti, il reclutamento di ragazzi minorenni, spesso provenienti da contesti di marginalizzazione sociale o da strutture di assistenza, servirebbe proprio a eludere le responsabilità penali previste per gli adulti, con compensi che potrebbero arrivare fino a 25.000 dollari a missione.
Un funzionario del Centro europeo per la criminalità organizzata di Europol ha descritto questa pratica come una forma di esternalizzazione calcolata della violenza verso soggetti vulnerabili. Il fenomeno interesserebbe oggi almeno 11 paesi europei, tra cui Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito.
Non si tratterebbe di un caso isolato: sentenze di tribunali tedeschi avrebbero già accertato il coinvolgimento di intermediari legati ai Pasdaran in attacchi contro sinagoghe in Germania, confermando una strategia di lungo corso nell’uso della criminalità organizzata come strumento di proiezione geopolitica.
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