Dopo 1.933 chilometri di corsa, gli studenti serbi sono arrivati a Bruxelles per consegnare lettere di denuncia sulla situazione politica in Serbia. La loro ultramaratona, iniziata il 25 aprile, è un appello all’Unione Europea affinché intervenga contro le tendenze autoritarie del presidente Vučić. In programma incontri con eurodeputati e commissari UE.
Bruxelles (eu24news) – Dopo 18 giorni e quasi duemila chilometri di corsa, gli studenti serbi sono giunti a Bruxelles per consegnare lettere di denuncia sulla situazione politica in Serbia. L’iniziativa, partita il 25 aprile da Belgrado, è un appello all’Unione Europea affinché intervenga contro le tendenze autoritarie del presidente Aleksandar Vučić.
Accolti da una folla festante davanti alla rotonda di Schumann, nel cuore delle istituzioni europee, i giovani corridori hanno ribadito il loro impegno per la democrazia, la trasparenza e la giustizia. La maratona è solo l’ultima di una serie di iniziative studentesche per sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sulle proteste in corso in Serbia da oltre sei mesi.
La mobilitazione è nata dopo il crollo della tettoia della stazione ferroviaria di Novi Sad il 1° novembre 2024, che ha causato 16 morti. Da allora, il Paese è attraversato da manifestazioni contro la corruzione, la censura dei media e le violazioni dello stato di diritto. Il 15 aprile, un gruppo di 80 ciclisti serbi aveva già raggiunto Strasburgo per portare il loro messaggio al Consiglio d’Europa.
Gli studenti incontreranno il Comitato economico e sociale europeo (CESE) il 13 maggio, e il giorno successivo dialogheranno con il commissario per la Democrazia Michael McGrath e la commissaria per l’Allargamento Marta Kos.
“La Commissione ascolterà il messaggio e le preoccupazioni degli studenti”, ha dichiarato Guillaume Mercier, portavoce per la politica di allargamento UE, sottolineando l’impegno dell’Unione a collaborare per il percorso di adesione della Serbia e le riforme necessarie.
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