Bruxelles (eu24news) – Nel cuore della transizione ecologica europea, la gestione dei rifiuti si rivela un alleato cruciale nella lotta contro il cambiamento climatico. Secondo uno studio congiunto del Joint Research Centre della Commissione Europea e della Technical University of Denmark, una gestione più efficiente dei rifiuti potrebbe ridurre significativamente le emissioni di gas serra e i costi sociali, rafforzando al contempo la sicurezza economica dell’UE.
Attualmente, il sistema europeo di gestione dei rifiuti consente di risparmiare circa 34 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente all’anno, pari all’1% delle emissioni totali dell’UE. Un risultato modesto, ma notevole se confrontato con il resto del mondo, dove la gestione dei rifiuti è ancora un emettitore netto di gas serra. Il metallo è il protagonista virtuoso: la sua gestione rappresenta l’83% del risparmio totale di emissioni. Al contrario, plastica, tessili e rifiuti organici continuano a finire nei rifiuti misti, contribuendo in modo significativo alle emissioni e ai costi ambientali. Lo studio evidenzia che il costo sociale della gestione dei rifiuti nell’UE è di circa 136 miliardi di euro all’anno, pari a 304 euro per cittadino. Solo i metalli generano un beneficio netto, mentre altri materiali come plastica e biowaste risultano particolarmente onerosi. Per invertire la rotta, è necessario migliorare la raccolta differenziata e ridurre la dispersione dei materiali riciclabili. Le nuove normative europee, come il Regolamento sugli imballaggi e la Direttiva sulle plastiche monouso, puntano proprio a questo obiettivo, promuovendo il riutilizzo e il riciclo. La strada verso un’economia circolare passa dalla consapevolezza e dall’azione. Ogni gesto conta: separare correttamente i rifiuti non è solo un dovere civico, ma un investimento nel futuro del pianeta.


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