Strasburgo (eu24news) – NOTA STAMPA – “La decisione dell’Australia di sospendere temporaneamente le importazioni di pomeli freschi dal Vietnam rappresenta un segnale che l’Unione europea non può ignorare. Ho chiesto alla Commissione europea di valutare con urgenza l’adozione di misure analoghe per impedire l’ingresso di parassiti nel territorio europeo e tutelare le nostre produzioni agricole”. Lo dichiara Fulvio Martusciello, eurodeputato PPE e capo delegazione di Forza Italia in Parlamento europeo, che ha presentato oggi un’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea sulla sicurezza fitosanitaria delle importazioni di pomeli provenienti dal Vietnam.
Nell’interrogazione, Martusciello richiama la decisione annunciata il 15 settembre dal Dipartimento australiano dell’Agricoltura, della Pesca e delle Foreste (DAFF), con la quale il direttore della biosicurezza australiano ha disposto la sospensione temporanea delle importazioni di pomeli freschi vietnamiti. La misura è arrivata dopo una missione di esperti australiani in Vietnam, durante la quale sono state ispezionate diverse aree di coltivazione e impianti di confezionamento a Vinh Long, Ho Chi Minh City e Can Tho. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, le autorità australiane avrebbero riscontrato carenze nel rispetto dei requisiti di importazione, tra cui una conoscenza non pienamente adeguata delle norme per l’esportazione di pomeli freschi, registri di produzione e monitoraggio dei parassiti incompleti o incoerenti, una gestione approssimativa dei trattamenti con soluzione di cloro e una tenuta incompleta dei registri.
“Parliamo di criticità che riguardano direttamente la biosicurezza e la tutela fitosanitaria. Se un Paese con standard elevati come l’Australia ha ritenuto necessario sospendere le importazioni dopo verifiche sul posto, è doveroso che anche Bruxelles approfondisca immediatamente la situazione”, sottolinea Martusciello. “La tutela delle produzioni europee e dei consumatori deve venire prima di tutto. Non possiamo permettere che controlli insufficienti nei Paesi esportatori aumentino il rischio di introdurre organismi nocivi e parassiti nel mercato europeo. Per questo chiediamo alla Commissione europea di verificare i dati emersi dalle autorità australiane e di adottare tempestivamente, se necessario, misure restrittive analoghe”, conclude l’europarlamentare azzurro.
In allegato il testo dell’interrogazione parlamentare alla Commissione europea. Interrogazione
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