Bruxelles (eu24news.eu) – Quando un’emergenza supera i confini nazionali la rapidità della risposta dipende anche dalla capacità di comunicare senza interruzioni. È su questo punto che l’Unione europea sta intervenendo con il Sistema europeo di comunicazione critica (EUCCS), il progetto che punta a rendere interoperabili i sistemi utilizzati dai soccorritori negli Stati membri e nell’area Schengen. La comunicazione critica è, infatti, l’insieme delle comunicazioni utilizzate durante situazioni di emergenza e crisi (attacchi terroristici, incidenti gravi, catastrofi naturali o operazioni di sicurezza alle frontiere) da forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale sanitario e altri servizi di primo intervento. Si tratta di comunicazioni che devono essere immediate, sicure, affidabili e sempre operative per garantire massima tempestività nei soccorsi.
Oggi, invece, i sistemi di comunicazione d’emergenza sono in gran parte nazionali. Questo significa che, attraversando una frontiera interna dell’UE o dell’area Schengen, le comunicazioni tra i soccorritori possono smettere di funzionare. Una criticità che complica la cooperazione quotidiana e diventa particolarmente problematica durante incidenti su larga scala o crisi transfrontaliere. L’EUCCS nasce proprio per superare questo limite. Il sistema mira a collegare e integrare le reti di comunicazione critica utilizzate nei diversi Paesi consentendo ai soccorritori di operare insieme, in tempo reale, indipendentemente dal luogo in cui si trovano. Come annunciato nel programma di lavoro, la Commissione europea prevede di presentare entro l’estate una proposta legislativa per istituire formalmente il sistema, al termine di un lungo percorso di preparazione tecnica.
L’iniziativa si basa su progetti finanziati dall’Unione europea, tra cui il più recente EUCCS Preparation Project, sostenuto dal Fondo per la sicurezza interna. Il progetto coinvolge esperti degli Stati membri e dei Paesi Schengen per testare nuove tecnologie, procedure comuni e modalità operative condivise con l’obiettivo di costruire un sistema di comunicazione moderno, resiliente e affidabile per chi opera in prima linea nella sicurezza. Le sperimentazioni sul campo sono una parte centrale del lavoro. Una delle ultime si è svolta in Italia, dove team di diversi Paesi e servizi hanno simulato scenari realistici, come l’intercettazione di un’imbarcazione e la gestione simultanea di più emergenze. I test hanno permesso di valutare come le nuove soluzioni di comunicazione mobile supportino la collaborazione in tempo reale, individuando punti di forza e criticità operative.
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