Bruxelles (eu24news.eu) – Si è aperta oggi la ventesima edizione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile (EUSEW 2026), il principale appuntamento annuale dell’Unione europea dedicato alla transizione energetica. Per tre giorni Bruxelles sarà il centro del confronto europeo su energie rinnovabili, efficienza energetica, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale, in una fase in cui l’energia resta uno dei dossier più strategici per il futuro dell’Unione.
Ad inaugurare i lavori è stato il commissario europeo per l’Energia e gli Alloggi, Dan Jørgensen, che ha aperto la conferenza richiamando la necessità di costruire un’Unione dell’energia pulita, sicura e competitiva, tema scelto per l’edizione che celebra i vent’anni della manifestazione. Tra i momenti centrali della prima giornata figura il confronto tra l’attuale commissario e gli ex responsabili europei dell’energia. Un panel senza precedenti che ha ripercorso due decenni di politica energetica europea, dalla sicurezza degli approvvigionamenti alle sfide della decarbonizzazione, fino alle conseguenze della crisi energetica seguita all’invasione russa dell’Ucraina.
La giornata inaugurale è stata caratterizzata anche dalla consegna degli EUSEW Awards 2026, i premi che riconoscono progetti e personalità distintisi nel percorso della transizione energetica. Accanto alle categorie dedicate all’azione energetica locale e alle donne nel settore energetico, debutta quest’anno il riconoscimento per le piccole e medie imprese, a testimonianza del ruolo crescente delle PMI nello sviluppo di soluzioni innovative per l’efficienza energetica.
Il programma proseguirà domani con una serie di sessioni dedicate ai temi più delicati della politica energetica europea. Al centro del dibattito ci saranno l’accessibilità dei prezzi dell’energia, il rafforzamento delle reti elettriche, l’accumulo energetico, le comunità energetiche e il contributo delle fonti rinnovabili alla competitività dell’industria europea. Particolare attenzione sarà riservata anche all’attuazione del piano REPowerEU, la strategia europea nata per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare l’autonomia energetica dell’Unione. In agenda figurano inoltre confronti sulle materie prime critiche necessarie per la transizione verde, sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei sistemi energetici e sulle prospettive dell’energia geotermica e dello stoccaggio.
La giornata conclusiva dell’11 giugno sarà invece dedicata soprattutto alle prospettive future della Energy Union, con un focus sulle politiche necessarie per raggiungere gli obiettivi climatici europei al 2030 e la neutralità climatica entro il 2050. Sul tavolo anche il tema della competitività industriale, considerato ormai uno degli elementi centrali del dibattito europeo sulla transizione energetica. A vent’anni dalla sua nascita, la EUSEW arriva in un momento cruciale per Bruxelles. Dopo aver affrontato crisi energetiche, tensioni geopolitiche e volatilità dei prezzi, l’Unione europea è chiamata oggi a trovare un equilibrio tra sostenibilità ambientale, sicurezza energetica e crescita economica. Ed è proprio da questo equilibrio che passeranno molte delle scelte strategiche europee dei prossimi anni.
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