Strasburgo (eu24news.eu) – “Quando diciamo che il mondo è cambiato, dobbiamo riconoscere che sono cambiate anche le forme di minaccia e di conseguenza le esigenze della nostra sicurezza. La guerra in Ucraina e lo sconfinamento non autorizzato dei droni nei nostri cieli ce lo dimostrano chiaramente e ci impongono un cambio di passo culturale ed operativo”.
Così Salvatore De Meo, europarlamentare di Forza Italia, Presidente della delegazione UE-NATO e membro della commissione Sicurezza e difesa, nel suo intervento in plenaria durante il dibattito su droni e nuovi sistemi di guerra.
“Oggi sistemi senza equipaggio permettono di monitorare, proteggere o attaccare lo spazio aereo, le infrastrutture critiche dei trasporti, delle energie o dei dati – spiega De Meo – pertanto dobbiamo essere pronti a reagire ad ogni emergenza. Per questo servono investimenti e politica industriale per una sicurezza forte, innovativa e competitiva, capaci di rafforzare la nostra autonomia strategica e sviluppare tecnologie a duplice uso, utili tanto alla difesa quanto alla protezione civile. Se il mondo è cambiato – prosegue – l’Unione Europea non può permettersi di rincorrere il cambiamento, ma deve anticiparlo. Dobbiamo costruire una sicurezza europea più integrata, capace di tenere insieme innovazione tecnologica, resilienza civile e responsabilità istituzionale. È solo così che l’Europa resta fedele ai suoi valori e credibile nel mondo che cambia”, ha concluso De Meo.
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