Bruxelles è al centro di un nuovo allarme sicurezza che coinvolge lo spazio aereo europeo. La sera del 4 novembre 2025 l’aeroporto internazionale della capitale belga ha sospeso, dirottato e cancellato numerosi voli a causa dell’avvistamento di droni non identificati nelle vicinanze. Secondo quanto comunicato dall’autorità nazionale Skeyes, la misura è stata adottata per garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale aeroportuale. Il traffico aereo è stato interrotto anche sull’aeroporto di Liegi e sulle basi militari di Kleine-Brogel e Florennes, dove sono stati segnalati ulteriori droni. La procedura di sicurezza prevede la sospensione delle operazioni per almeno trenta minuti ogni volta che viene rilevata una presenza non autorizzata nello spazio aereo, con controlli intensivi prima della riapertura. Parallelamente, Bruxelles si interroga sulle presunte violazioni dello spazio aereo polacco da parte di droni russi. Secondo fonti diplomatiche, l’episodio ha sollevato preoccupazioni tra gli stati membri dell’Unione Europea, che temono un’escalation delle incursioni non autorizzate da parte di Mosca. Le autorità europee stanno valutando se si tratti di azioni intenzionali o di episodi isolati, ma il contesto geopolitico attuale rende ogni intrusione un potenziale rischio strategico. La Commissione europea ha avviato consultazioni con i governi di Polonia e Belgio per coordinare le risposte e rafforzare i protocolli di sorveglianza dello spazio aereo. Si ipotizza l’adozione di nuove misure condivise per il monitoraggio dei droni, con l’obiettivo di prevenire ulteriori interruzioni del traffico e tutelare la sicurezza dei cieli europei. L’episodio evidenzia la crescente vulnerabilità delle infrastrutture civili e militari di fronte alla diffusione incontrollata di droni, strumenti che possono essere impiegati per scopi di sorveglianza, disturbo o peggio ancora, attacchi mirati. Le autorità belghe hanno invitato i cittadini a consultare i canali ufficiali per aggiornamenti sui voli e hanno ribadito l’impegno a garantire la sicurezza con la massima trasparenza. In attesa di ulteriori sviluppi, la vicenda rappresenta un campanello d’allarme per l’Europa, che deve affrontare con urgenza la sfida della difesa dello spazio aereo in un contesto internazionale sempre più instabile.

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