Bruxelles (eu24news.eu) – A due giorni dall’intervento di Mario Draghi a Bruxelles, le sue parole continuano a dominare il dibattito politico ed economico europeo. L’ex presidente della BCE e premier italiano, nel ricordare il suo Rapporto sulla competitività presentato un anno fa, ha denunciato la paralisi dell’Unione Europea affermando che “Il nostro modello di crescita sta svanendo. Le vulnerabilità aumentano e l’inazione minaccia non solo la nostra competitività, ma anche la nostra sovranità”.

Il monito, lanciato martedì accanto a Ursula von der Leyen, non è rimasto confinato alle cronache di giornata: governi e istituzioni si interrogano ora su come tradurre in fatti gli avvertimenti di Draghi. Perché, come ha sottolineato lo stesso economista, “i cittadini sono delusi dalla lentezza dell’Ue. Servono risultati in mesi, non in anni”.

Innovazione e IA: l’Europa arranca.  Il cuore della questione resta l’innovazione tecnologica. Gli Stati Uniti hanno prodotto lo scorso anno 40 grandi modelli di intelligenza artificiale, la Cina 15, l’Europa soltanto 3. Nonostante segnali positivi – con nuovi investimenti in fabbriche e centri dati – il divario resta evidente. Tra le PMI, l’adozione dell’IA oscilla appena tra il 13 e il 21%, ben al di sotto dei concorrenti globali.

Dazi e dipendenze geopolitiche.  Il discorso di Draghi ha colpito anche per la franchezza sulle trattative commerciali. L’Europa ha dovuto accettare un accordo sui dazi  in gran parte alle condizioni americane, segno delle sue fragilità e della persistente dipendenza da Washington per la sicurezza. Intanto il debito europeo è destinato a crescere di dieci punti percentuali nel prossimo decennio, fino al 93% del PIL, comprimendo i margini di azione.

La sfida della sovranità.  Il messaggio di Draghi resta al centro delle discussioni odierne: per l’Europa si apre un bivio storico. “Per sopravvivere dobbiamo fare ciò che mai è stato fatto, superare tabù e fissare date concrete”, ha ribadito. È la lezione già sperimentata con il Mercato Unico e l’euro, nati da decisioni coraggiose e obiettivi precisi.


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