Eurodeputato Christophe Clergeau, eurodeputato Bert-Jan Ruissen, Clarke Bury (vicedirettore generale DG SANTE), eurodeputato Herbert Dorfmann, eurodeputata Veronika Vrecionova, ambasciatore cipriota Giorgos Ioannides, eurodeputato Martin Häusling ed eurodeputata Emma Wiesner.

Strasburgo (eu24news) -NOTA STAMPA- Nell’UE entreranno presto in vigore nuove norme per il materiale riproduttivo vegetale, ossia per sementi, piante da prato e giovani alberi. Ieri sera si sono conclusi i relativi negoziati in trilogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione. “Il nuovo diritto sementiero europeo garantisce maggiore sicurezza per chi acquista sementi certificate ed etichettate, ma siamo riusciti anche a ottenere spazi di libertà per i piccoli selezionatori e per le varietà locali”, ha dichiarato l’eurodeputato sudtirolese Herbert Dorfmann.
Le norme sementiere finora in vigore in Europa risalgono agli anni ’60 e l’obiettivo era sostituirle con un quadro normativo nuovo e uniforme. “Questo quadro normativo deve anche essere in grado di rispondere alle nuove sfide, che vanno dall’autorizzazione e dalla commercializzazione a livello europeo, al cambiamento climatico, fino al rafforzamento della biodiversità”, ha affermato Dorfmann.
La nuova normativa riguarda l’Alto Adige/Südtirol in più aspetti. La selezione e la commercializzazione di materiale riproduttivo vegetale rappresentano infatti un mercato importante per la provincia, che conta numerosi vivai – alcuni anche di grandi dimensioni – per alberi e viti, oltre a produttori di patate da semina. Inoltre, la nuova direttiva garantisce agli agricoltori che ciò che cresce da sementi, piante da prato e giovani alberi corrisponda effettivamente a quanto indicato sull’etichetta. “A garantirlo è una certificazione delle sementi riformata, che assicura maggiore trasparenza e sicurezza sul mercato e, di conseguenza, molte più garanzie per i consumatori”, ha spiegato Dorfmann.
Fino ad oggi, un punto particolarmente delicato era rappresentato dal fatto che, in sostanza, esistono due mercati distinti per le sementi. “Non parliamo solo delle grandi aziende, ma anche di agricoltori che coltivano varietà antiche, moltiplicano varietà locali e si impegnano nello sviluppo di nuove varietà incrociando varietà tradizionali”, ha sottolineato l’eurodeputato sudtirolese.
Negli ultimi mesi Herbert Dorfmann si è quindi battuto per ottenere eccezioni e spazi di libertà per questi selezionatori e per questo tipo di selezione varietale. “Nel testo concordato ieri nei negoziati in trilogo sono previste ampie eccezioni e semplificazioni per le varietà antiche e locali”, ha dichiarato Dorfmann. “Questo perché esse contribuiscono alla diversità genetica, alla biodiversità e a un’agricoltura resiliente di fronte al cambiamento climatico.”


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