Rimini (eu24news) – La desertificazione demografica delle aree interne, rurali e montane rappresenta ormai un’emergenza non solo italiana, ma di natura continentale. Con circa due terzi dei cittadini europei concentrati nelle grandi aree metropolitane, il progressivo svuotamento dei piccoli comuni rischia di compromettere la tenuta economica, sociale e culturale dell’intera Unione Europea.
Per invertire questa rotazione demografica, Raffaele Fitto ha rilanciato la strategia del cosiddetto diritto a rimanere (right to stay). L’iniziativa mira a garantire alle popolazioni locali, e in particolare ai giovani, la concreta e libera scelta di non dover abbandonare la propria terra d’origine per mancanza di prospettive o infrastrutture adeguate.
Secondo la visione presentata, occorre superare la logica dell’assistenzialismo a favore di un approccio integrato in grado di dotare borghi, zone montane e piccole isole di servizi essenziali, connessioni digitali e collegamenti efficienti. La tabella di marcia stabilisce che l’entrata in vigore delle nuove linee guida sia fissata entro il 2027, per poi integrarsi in maniera strutturale nella programmazione dei fondi di coesione europei prevista per il ciclo 2028-2034, con l’obiettivo di rafforzare il mercato unico garantendo pari dignità a ogni territorio.
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