Roma (eu24news.eu) – Gli inviati di Stati Uniti e Ucraina hanno definito “produttivi e costruttivi” i tre giorni di colloqui a Miami, in Florida, volti a cercare una strada per porre fine alla guerra in Ucraina, senza tuttavia annunciare alcuna svolta significativa nei negoziati. I lavori, guidati dall’inviato speciale americano Steve Witkoff, hanno visto i delegati ucraini ed europei confrontarsi su un piano in più punti per un cessate il fuoco, un quadro di garanzie di sicurezza multilaterali e un progetto per la ricostruzione economica post-conflitto. Mosca ha però frenato sull’ipotesi di un vertice trilaterale Usa-Ucraina-Russia, bocciata come non concretamente all’ordine del giorno, pur aprendo a possibili dialoghi bilaterali con Francia e altri partner europei.
Mentre il negoziato procede a passi cauti, la notizia di cronaca più recente e clamorosa arriva da Mosca dove una bomba, piazzata sotto un’automobile, ha ucciso Lieutenant General Fanil Sarvarov, capo del Dipartimento di addestramento operativo dello Stato maggiore russo. Secondo il Comitato Investigativo russo l’ordigno è stato piazzato sotto il veicolo e una delle piste al vaglio è un possibile coinvolgimento dei servizi speciali ucraini, anche se Kiev non ha rilasciato commenti ufficiali sull’accaduto. L’attentato, che ha scosso la capitale russa e ha portato l’indagine sul campo con interrogatori e analisi di filmati di sorveglianza, arriva in un momento di massima sensibilità diplomatica: la guerra è ancora combattuta sui fronti e il clima tra Mosca, Washington e Kiev resta teso.
Il contesto resta di grande complessità: da una parte gli sforzi diplomatici cercano di trovare un minimo terreno di intesa, dall’altra episodi di violenza e accuse incrociate segnalano come la dimensione militare e di intelligence continui a influenzare fortemente gli sviluppi della guerra.
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