Bruxelles accelera sulla transizione verde, alleggerendo il carico burocratico per le imprese europee. Il Parlamento Europeo ha approvato con larga maggioranza (617 voti favorevoli) la semplificazione del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM), lo strumento chiave dell’UE per contrastare la rilocalizzazione industriale e garantire equità climatica tra produttori europei e importatori extra-UE.
La novità più rilevante è l’introduzione di una soglia minima di 50 tonnellate annue per importatore: chi rientra sotto questo limite sarà esentato dalle regole CBAM. Questo significa che circa il 90% degli importatori – in gran parte PMI e operatori occasionali – non dovranno più affrontare le complesse procedure di dichiarazione e verifica delle emissioni.

Nonostante la semplificazione, l’ambizione climatica dell’UE resta intatta. Il nuovo regolamento continuerà a coprire il 99% delle emissioni di CO₂ derivanti dalle importazioni di materiali ad alta intensità carbonica come ferro, acciaio, alluminio, cemento e fertilizzanti. Sono previste anche misure anti-abuso per evitare elusioni e garantire l’efficacia del sistema.

Antonio Decaro, relatore del provvedimento, ha dichiarato:

“Abbiamo risposto alle richieste delle imprese, semplificando il processo e favorendo la competitività. Il CBAM resta uno strumento centrale per una transizione giusta e per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050”.

Il testo attende ora l’approvazione formale del Consiglio. Una volta pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE, entrerà in vigore dopo tre giorni, segnando un passo decisivo verso una politica industriale sostenibile e inclusiva.


Scopri di più da eu24news

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.