Bruxelles – A margine dei lavori del Consiglio Ue per l’Agricoltura e la Pesca (Agrifish), il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida ha ribadito la sua insoddisfazione per le modifiche proposte dalla Commissione europea alla Politica Agricola Comune (PAC), definite “insufficienti” per rispondere alle esigenze dell’agricoltura europea e italiana. Interpellato sul prossimo bilancio Ue a lungo termine (2028-2034) il ministro ha sottolineato: “La posizione italiana è stata chiarissima fin dall’inizio: abbiamo detto ‘no’ al fondo unico indistinto. Anche grazie al lavoro del vicepresidente Raffaele Fitto siamo riusciti a ottenere una riserva importante per il mondo agricolo, ma non è sufficiente”.
“Abbiamo già ottenuto dei passi in avanti che sono però insoddisfacenti, quindi c’è ancora da lavorare. Vedremo se la Commissione, rendendosi conto di aver impostato male il ragionamento, porti modifiche che siano soddisfacenti. Qualora non fosse così, il governo si comporterà di conseguenza”, ha aggiunto.
Trattori in piazza per protesta? Lollobrigida: “Legittimo di fronte a questi tagli”
“Credo che sia legittimo di fronte a un taglio delle risorse per gli agricoltori e, a nostro avviso, a una sostanziale modifica degli impegni assunti nei trattati” dell’Unione europea. “La comunità economica europea si fondava su un mercato che si unificava, ma soprattutto sull’agricoltura che doveva garantire due cose: la sicurezza alimentare e la tutela del territorio. Rinazionalizzare le politiche agricole europee è un passo indietro rispetto a quel tipo di prospettiva, con gravi danni in un quadro mondiale” che presenta anche instabilità nelle “catene di approvvigionamento e un rischio ulteriore di deperimento della tutela dell’ambiente a fronte degli effetti del cambiamento climatico”, ha aggiunto il ministro.


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