Bruxelles (eu24news) – Una nuova boccata d’ossigeno finanziaria da 20 milioni di euro è pronta a dare supporto concreto ai settori primari del territorio italiano. Il provvedimento autorizzato consente di attivare un regime straordinario di sostegno destinato a proteggere le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, settori duramente messi alla prova dai recenti rincari dei costi energetici e delle materie prime scaturiti dalle persistenti tensioni internazionali nel Medio Oriente.
L’iniziativa, valida fino al 31 dicembre 2026, prevede una combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato. L’obiettivo centrale è mitigare i rincari incontrollati che hanno colpito il gasolio agricolo, i carburanti per le imbarcazioni e i fertilizzanti, garantendo la continuità produttiva delle aziende locali.
Per quanto riguarda i criteri di erogazione, i sussidi per l’agricoltura verranno calcolati sulla base della superficie dei terreni destinati alla produzione primaria, mentre per la filiera ittica e dell’acquacoltura le risorse saranno parametrate ai consumi stimati di carburante. Per assicurare una distribuzione equa dei fondi e impedire sproporzioni, l’importo massimo concedibile a ogni singola azienda è stato fissato a 50.000 euro.
L’intervento ha superato al vaglio il controllo delle norme in materia di concorrenza, poiché giudicato idoneo, proporzionato e necessario a sostenere lo sviluppo di un comparto economico strategico senza alterare gli equilibri di mercato. Grazie a questa misura, il tessuto produttivo primario potrà fare affidamento su risorse immediate per salvaguardare le attività e fronteggiare l’instabilità geopolitica globale.
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