Bruxelles (eu24news) – L’area Schengen continua a rafforzare la propria capacità di risposta davanti alle nuove sfide geopolitiche, migratorie e di sicurezza che interessano l’Europa. Il nuovo rapporto pubblicato dalla Commissione europea evidenzia come il sistema di libera circolazione dell’UE abbia mostrato resilienza e maggiore efficienza durante l’ultimo anno, grazie a una cooperazione più stretta tra Stati membri e istituzioni europee.
Tra i dati più significativi emerge il calo del 26% degli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne registrato nel 2025 rispetto all’anno precedente. Bruxelles sottolinea inoltre il miglioramento delle procedure di rimpatrio per le persone prive del diritto di soggiorno nell’Unione Europea, con il tasso di rimpatri che ha raggiunto il livello più alto degli ultimi dieci anni.
Uno degli elementi centrali del nuovo sistema europeo di controllo delle frontiere è rappresentato dall’entrata pienamente operativa dell’Entry Exit System, il nuovo meccanismo digitale che registra ingressi e uscite dei cittadini extra UE. Nei primi sei mesi di attività sono stati registrati oltre 66 milioni di movimenti alle frontiere esterne e migliaia di ingressi sono stati bloccati per mancanza dei requisiti previsti.
La Commissione europea ritiene che la digitalizzazione delle procedure rappresenti uno strumento fondamentale per garantire sicurezza senza compromettere la libertà di circolazione, considerata uno dei pilastri più importanti dell’integrazione europea. Parallelamente Bruxelles continua a lavorare anche sul futuro sistema ETIAS e sulla nuova strategia comune dei visti.
Nonostante i progressi, il rapporto evidenzia che persistono criticità legate alla pressione migratoria lungo alcune rotte mediterranee e orientali. Le autorità europee ritengono necessario rafforzare ulteriormente il coordinamento operativo tra Stati membri, Frontex e istituzioni comunitarie per affrontare traffico di esseri umani, criminalità transfrontaliera e minacce ibride.
La Commissione propone inoltre di accelerare la graduale eliminazione dei controlli interni ancora presenti in alcuni Paesi europei, puntando su strumenti comuni di sicurezza e condivisione delle informazioni. Nei prossimi mesi il Consiglio Giustizia e Affari Interni dell’UE discuterà le nuove priorità strategiche per il biennio 2026-2027.
L’area Schengen continua a rappresentare uno dei simboli più concreti dell’Unione Europea, consentendo a oltre 450 milioni di cittadini di viaggiare, lavorare e studiare liberamente all’interno dello spazio europeo. Bruxelles considera il rafforzamento di Schengen essenziale anche per sostenere competitività economica, turismo e mercato unico in una fase internazionale caratterizzata da crescenti tensioni geopolitiche.


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