Bruxelles (eu24news.eu) – L’Unione europea compie un passo strategico nella governance della lotta al terrorismo con il lancio ufficiale del Memorandum di Bruxelles, presentato in una riunione di due giorni nella capitale belga. Il documento, approvato dal GCTF durante la 24ª riunione del comitato di coordinamento, introduce un quadro di buone pratiche pensato per rafforzare la supervisione e la responsabilità nelle operazioni antiterrorismo.

Il Memorandum è il risultato dell’iniziativa GCTF dedicata ai meccanismi di vigilanza e responsabilità, guidata dall’Unione europea e sostenuta dalla piattaforma CT PHARE, gestita dall’International Institute for Justice and the Rule of Law. Non è un testo vincolante, ma un manuale operativo e accessibile che definisce strumenti, modelli e criteri per garantire che le politiche antiterrorismo siano efficaci e allo stesso tempo coerenti con gli standard internazionali sui diritti umani.

Il lancio di Bruxelles ha riunito esperti e rappresentanti istituzionali da Medio Oriente, Nord Africa, Africa orientale e occidentale, Asia meridionale e sud-orientale. Un confronto multilaterale che ha sottolineato l’importanza del documento come piattaforma di coordinamento tra regioni, governi e organismi internazionali chiamati a rafforzare controlli interni, trasparenza e accountability.

Uno dei risultati principali dell’incontro è stata la creazione della nuova Rete Transregionale, pensata per mettere in collegamento professionisti e autorità che si occupano di supervisione antiterrorismo nei diversi Paesi. La rete sarà articolata in tre gruppi di lavoro tematici e avrà il compito di promuovere scambi tra pari, analizzare esigenze nazionali e progettare programmi di assistenza tecnica mirati, in linea con le raccomandazioni contenute nel Memorandum di Bruxelles.

Sul piano operativo, l’Unione europea – insieme a CT PHARE e IIJ – continuerà a sostenere l’iniziativa, ampliando la cooperazione con governi e organizzazioni partner e promuovendo una maggiore condivisione di risorse e metodi. L’obiettivo è rafforzare la supervisione interna e rendere più solide, trasparenti e rispettose dei diritti fondamentali le strategie di contrasto al terrorismo.

A fare da cornice, il lavoro avviato nel 2022 con CT PHARE, il programma triennale che fornisce supporto istituzionale e formazione ai Paesi che chiedono assistenza per allineare politiche, normative e procedure investigative agli standard europei e internazionali. Un tassello che completa la nuova architettura multilaterale immaginata a Bruxelles: una struttura condivisa che punta a rendere la lotta al terrorismo più efficace, coordinata e conforme allo stato di diritto.


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